I segreti d’Italia nel libro di Lando Dell’Amico

20 febbraio 2013 ore 13:04, Marta Moriconi
I segreti d’Italia nel libro di Lando Dell’Amico
E’ in uscita, per le nuove edizioni Koinè, un libro che svela i retroscena d’Italia. Quelli che ancora nessuno aveva mai avuto il coraggio di dire, tantomeno di scrivere
. Partendo dal lavoro nel dopoguerra svolto dall’autore, Lando Dell’Amico (il quale sosteneva – attraverso il quindicinale Il Pensiero Nazionale - il principio per gli “ex fascisti di sinistra” di continuare, con la guerra fredda contro le grandi potenze capitalistiche dell’Occidente, la guerra calda perduta al seguito di Mussolini), si arriva al rapporto con Palmiro Togliatti e la storia dimenticata dei giovani repubblichini mobilitati dal PCI, tanto che Pajetta, tra l’ironico e il serioso, proclamò di fronte a Togliatti che il risultato di questo reclutamento politico fosse un po’ come se “quattro battaglioni di Salò si fossero accodati all’Armata Rossa …”. Titolo del libro è “La leggenda del Giornalista Spia” (nella foto la copertina), che racconta la missione di Dell’Amico entrato poi nell’editoria, con la pubblicazione dal 1957 di un quotidiano d’informazioni, l’Agenzia Giornalistica Repubblica, che sia da destra che da sinistra divenne oggetto di ritorsioni per i suoi “tradimenti”. Ha inizio infatti per l’autore una nuova vita professionale che si intreccia con altri gialli.  Il racconto procede incrociando il presidente dell’Eni Enrico Mattei, Amintore Fanfani, Randolfo Pacciardi, Ugo La Malfa, fino a che si troverà coinvolto nella presenza occulta del servizio segreto militare. Da qui inizia per Dell’Amico ancora una nuova vita: la testata venne fatta passare come espressione del servizio segreto e lui, di conseguenza, collegato a questo o a quel sospetto. Sfogliando le pagine nell’opera gialla si possono scoprire molte storie “segrete” sui nomi più importanti e comunque noti della storia d’Italia (politici come Togliatti e Pajetta, ma anche Almirante e Rauti, Fanfani e Saragat, Silone e Preti, De Mita e Andreotti e Oscar Luigi Scalfaro.
I segreti d’Italia nel libro di Lando Dell’Amico
E poi petrolieri come Enrico Mattei, Angelo Moratti ed Attilio Monti; top manager come Vittorio Valletta, grandi poliziotti come Federico Umberto D’Amato e Vincenzo Parisi, magistrati di prima linea come il neo senatore Gerardo D’Ambrosio, uomini dei servizi segreti del calibro di Giovanni De Lorenzo)… Per non parlare del rapporto con Federico Umberto D’Amato e quello con Mino Pecorelli, di cui si può sentire maestro… Ma per questo occorrerà attendere l’uscita del libro.
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