Rimborso Imu: voto di scambio o messaggio ingannevole?

20 febbraio 2013 ore 13:13, Federico Canzi
Rimborso Imu: voto di scambio o messaggio ingannevole?
“Rimborso IMU 2012”. È questo – testualmente – l’“avviso importante” recapitato a casa degli italiani: mittente, Silvio Berlusconi. Dentro la busta, poi, una lettera con oggetto “modalità e tempi per accedere nel 2013 al rimborso dell’Imu pagata nel 2012 sulla prima casa e su terreni e fabbricati agricoli”. Firmato Silvio Berlusconi. Iniziativa finita al centro di polemiche politiche e non solo. Antonio Ingroia ha annunciato un esposto alla Procura ipotizzando i reati di “voto di scambio e truffa elettorale” dice il leader di Rivoluzione Civile. Intelligonews ha attraversato altre ipotesi. La domanda è: esistono estremi di reato? Si può profilare un atto lesivo della buona fede degli italiani oppure si tratta di libertà di pensiero? Per rispondere sul piano giuridico, occorre premettere che, in base all’articolo 21 della Costituzione “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione”: in qualche modo, anche una proposta politica falsa o irrealizzabile sarebbe possibile perché garantita dalla libertà di manifestazione del pensiero, pietra angolare del pluralismo democratico. Del resto, la propaganda politica comporta quasi per definizione l’utilizzo di forme distorsive della realtà e della verità. Corruzione elettorale? Ma si può chiedere il voto proponendo in cambio qualsiasi cosa? No di certo. Esiste un limite stabilito dall’articolo 96 del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, che punisce tra l’altro chiunque, per ottenere il voto elettorale “offre, promette o somministra denaro, valori, o qualsiasi altra utilità”. È lecito allora domandarsi, come molti in queste ore stanno facendo, se nell’alveo del concetto di promessa di denaro o altra utilità possa rientrarvi anche il proposto rimborso Imu 2012: qui non si tratta di una semplice promessa di abbassare le tasse, ma di restituzione di denaro disponibile proprio perché già incamerato attraverso l’imposizione fiscale. Altre paventate fattispecie di reato, quali la truffa e il voto di scambio (che nel nostro ordinamento è rubricato “scambio elettorale politico-mafioso”, articolo 416 ter c.p.) appaiono essere più argomento di denuncia politica che legale. Propaganda ingannevole. Lasciando da parte il profilo penale, è chiaro invece che la missiva e la sua busta siano state redatte simulando, in più espressioni, una lettera dell’amministrazione finanziaria, con l’intento di rendere verosimile quella che, infine, è solamente propaganda politica. Ma forse questa volta ci si è spinti davvero oltre. Il rimborso dell’Imu, infatti, è una procedura esistente e possibile per tutti quei contribuenti che, in ipotesi, avessero commesso taluni errori nel versamento dell’imposta comunale; procedura tra l’altro rispetto alla quale sono sorte varie problematiche, a testimonianza della delicatezza della materia, che ha infatti necessitato l’intervento del ministero dell’Economia e delle Finanze (risoluzione 11.12.2012 n. 2/DF). Leggere sulla busta “rimborso Imu 2012” può allora ingenerare nel cittadino l’affidamento di avere effettivamente ottenuto un rimborso. Il messaggio così, anche se tende alla propaganda politica, è pericolosamente ingannevole perché presenta come attuale e imminente un fatto che, in realtà, è solo una promessa.
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