Si riapre la diatriba sulla figura Muccioli e San Patrignano

20 febbraio 2014 ore 10:34, Americo Mascarucci
Si riapre la diatriba sulla figura Muccioli e San Patrignano
Si riapre la diatriba intorno alla controversa figura di Vincenzo Muccioli il capo della comunità di recupero per tossicodipendenti San Patrignano, scomparso nel 1995. E’ uscito, edito dalla Fandango Libri, il romanzo “La Collina” scritto dalla giovane Andrea Delogu, che è stato anche presentato nel programma “Le Invasioni Barbariche” di Daria Bignardi. L’autrice è nata nella comunità di Muccioli dove ha vissuto fino all’età di dieci anni. E’ figlia di ex tossicodipendenti che si erano rivolti a San Patrignano per uscire dal tunnel dell’eroina. Andrea Delogu racconta la sua esperienza di bambina all’interno di quel mondo dove esiste un padre padrone che detta legge e decide i destini di tutti gli ospiti di quella grande famiglia. Il padre non è un ospite qualsiasi ma l’autista personale del capo. Andrea vive sulla collina, convinta che quello sia il mondo reale e che quell’uomo, temuto e rispettato da tutti, sia Dio. I genitori cercheranno di spiegarle che al di la di quella collina c’è un altro mondo, una realtà completamente differente che un giorno lei conoscerà e con la quale dovrà confrontarsi. E man mano che cresce la bambina si accorge che quell’uomo che lei considera Dio non è affatto tale, e che quella collina su cui trascorre serena le sue giornate non è affatto il paradiso, ma un luogo pieno di insidie e di pericoli. Un luogo che i suoi genitori sceglieranno un giorno di abbandonare proprio per proteggere la figlia. I personaggi del romanzo sono rappresentati con nomi fittizi, ma i riferimenti sono chiari. Da San Patrignano l’uscita di questo libro è stata accolta con contrarietà ed una nota dei responsabili ha evidenziato come, l’immagine fornita dalla scrittrice nel romanzo, per giunta legata ad un’epoca ormai in larga parte superata, rischi di minare la fiducia che tanti ripongono nella Comunità. In realtà, più che sui risultati indiscutibili raggiunti da San Patrignano nel recupero dei tossicodipendenti e che la stessa Delogu riconosce, il romanzo riapre la discussione intorno alla figura di Muccioli. Un benefattore che ha salvato tante vite umane strappandole all’eroina e che ha restituito a tanti giovani che avevano perso la stima e la fiducia in loro stessi, la forza di riappropriarsi della loro esistenza tornando a viverla con dignità. Anche i coniugi Delogu, se sono riusciti a liberarsi dalla schiavitù della droga  lo devono a Muccioli che li ha accolti in comunità, offrendo loro l’opportunità di incontrarsi e di riscoprire la genuinità degli affetti più sinceri, sfociata per altro nella nascita di Andrea. Premesso ciò, certi metodi utilizzati dall’imprenditore per raggiungere l’obiettivo finale di sconfiggere la dipendenza dall’eroina, possono essere considerarti eccessivi e non propriamente legali. Si dirà che in fondo ciò che conta sono i risultati, e i risultati Muccioli, piaccia o no li ha raggiunti. Ma ciò non giustifica il ricorso a misure coercitive che pure è stato appurato essere in uso a San Patrignano, dai pestaggi nei confronti di quanti si ribellavano ai trattamenti terapeutici o tentavano di scappare, alle segregazioni con catene o altri strumenti di contenimento per i soggetti in crisi d’astinenza. Muccioli è finito più volte in tribunale, ma nessuna sentenza di condanna è mai passata in giudicato. L’ultima vicenda, quella relativa all’omicidio e all’occultamento del cadavere di Roberto Maranzano era prendente in Cassazione quando Muccioli morì. Proprio negli stessi giorni in cui, con l’uscita del libro della Delogu, si sono riaccesi i riflettori sull’ex padre padrone di San Patrignano è arrivata la notizia che la Congregazione per le Cause dei Santi ha concesso alla diocesi di Rimini il nulla osta per iniziare la fase diocesana del processo di beatificazione di don Oreste Benzi, il sacerdote fondatore della Comunità “Papa Giovanni XXIII” per la cura e l’assistenza dei tossicodipendenti, delle prostitute, delle ragazze madri ecc. Don Benzi in vita è entrato più volte in polemica con Muccioli proprio per i metodi da quest’ultimo praticati e duramente contestati dal sacerdote. Oggi come allora Don Benzi è “sugli altari” e Muccioli nuovamente nella polvere. Eppure a detta del cardinale Ersilio Tonini anche il “re di San Patrignano” meritava il paradiso.
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