Feyenoord, parla Piacentini (Corriere della Sera): "Confrontiamo Roma e Varsavia. Mancato il coordinamento tra Forze dell'Ordine"

20 febbraio 2015 ore 13:13, Micaela Del Monte
L'invasione dei tifosi del Feyenoord e la devastazione di Roma. IntelligoNews ha contattato Gianluca Piacentini, giornalista del Corriere della Sera, per commentare quello che è accaduto ieri e l'altro ieri nella Capitale e per capire meglio chi ha sbagliato e cosa doveva andare diversamente. 

Lo chiamano già il nuovo sacco di Roma. È un problema nuovo quanto accaduto nella Capitale o è stata sottovalutata la situazione? 

Feyenoord, parla Piacentini (Corriere della Sera): 'Confrontiamo Roma e Varsavia. Mancato il coordinamento tra Forze dell'Ordine'
 «Credo che la situazione sia stata decisamente sottovalutata, era ampiamente prevedibile che le cose sarebbero andate come sono andate. I tifosi del Feyenoord sono conosciuti da tempo in tutta Europa, in Olanda sono anni che non possono andare in trasferta ad Amsterdam a giocare le partite contro l'Ajax e viceversa i tifosi dell'Ajax non possono andare a Rotterdam. Tra l'altro hanno delle infiltrazioni politiche e ci sono vari gruppi all'interno della curva che sono conosciutissimi. Era decisamente tutto prevedibile».

A livello di organizzazione cosa si sarebbe dovuto fare?  

 «Sicuramente poteva esserci un coordinamento maggiore tra le Forze dell'Ordine italiane e le Polizia olandese, perché quando ci sono questo tipo di trasferte bisogna fornire una documentazione sugli arrivi dei tifosi: se arrivano in aereo, in treno o con mezzi privati, quindi deve esserci una collaborazione maggiore a livello di istituzioni e tra i Paesi. Le autorità olandesi infatti non avevano segnalato questa possibile minaccia, ma è evidente che un intoppo a livello di ordine pubblico ci sia stato anche da parte del Prefetto e del Questore di Roma. I punti che ieri sera ha sottolineato il sindaco Marino andranno approfonditi e bisognerà vedere nello specifico di chi sono le responsabilità».
Feyenoord, parla Piacentini (Corriere della Sera): 'Confrontiamo Roma e Varsavia. Mancato il coordinamento tra Forze dell'Ordine'

Quanta responsabilità hanno i club?

«I Club credo non abbiano colpe in questo caso, nel momento in cui la Roma mette a disposizione 5.800 biglietti e vanno tutti venduti ci si aspetta che quelli siano i tifosi che arriveranno, se poi ne sono arrivati oltre mille senza biglietto la Roma, come il Feyenoord, non poteva saperlo, quindi in questo caso non credo che spetti ai club pagare per quello che è accaduto. Ieri sono stati presi contatti anche con l'ambasciata olandese e qualcuno si farà carico di questi danni, e speriamo questa volta non ricadi sulla collettività».

Il Daspo ha ancora senso?

«Il Daspo è superato. Il Daspo per chi? Quelli che si sono visti ieri non sono tifosi, ma semplicemente teppisti. Già oggi quelli che ieri sono stati fermati e condannati per direttissima a otto mesi di reclusione e 45 mila euro di sanzione pecuniaria, saranno in Olanda, come ieri sera erano allo stadio. Se facciamo un confronto con quello che è accaduto l'anno scorso con i tifosi della Lazio a Varsavia, che per molto meno sono stati bloccati, portati in carcere e rimasti lì per due mesi, mi sembra una differenza abbastanza notevole».   
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