Le profezie sulla distruzione di Roma, dai Santi Brigida e Bosco fino a Medjugorje e...

20 febbraio 2015 ore 18:00, Marta Moriconi
Le profezie sulla distruzione di Roma, dai Santi Brigida e Bosco fino a Medjugorje e...
La fine di Roma è segnata. Almeno  così fanno intuire numerose profezie del passato. Proprio nella città eterna dovrebbe avere infatti inizio il conflitto finale tra le forze del bene e del male e questo  secondo illuminati profeti, mistici, santi, sensitivi e secondo alcune apparizioni mariane.
LE elenchiamo in sintesi sapendo che ne mancheranno sicuramente. Accettiamo suggerimenti e potete commentare e dire la vostra nella sezione dedicata. LE APPARIZIONI MARIANE I messaggi della Vergine di La Salette nel 1846. La "bella Signora" ai bambini Massimino e Melania (anche loro pastori come quelli di FatimA) dirà: "… Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo e distruggerà tre città. Tutto si crederà perduto e non si vedranno che omicidi; non si sentirà che rumori di armi e bestemmie. I giusti soffriranno molto. (…) Roma perderà la fede e diventerà il seggio dell’Anticristo. I demoni dell’aria, con l’Anticristo, faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre di più…". Poi c'è Fatima: a Lucia, Franco e Giacinta, conosciuti come i tre pastorelli, la Madonna ha affidato più di un messaggio. I primi due sulla prima guerra mondiale. Il terzo rivelato da pochissimo ma su cui aleggiano dubbi e polemiche, parla anch’esso di gravi castighi contro la città eterna. Il 31 agosto 1941 fu proprio Lucia, diventata suora, a parlare del "terzo Memoriale" che sarebbe dovuto rimanere segreto. La parte all'inizio non divulgata del messaggio è trapelata così in uno scritto del 1963 di cui non è accertata la veridficità: "(…) Anche per la Chiesa, verrà il tempo per le sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file, e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore…".

E ancora c'è Medjugorje, e tra le tante apparizioni e le tante indicazioni che la Madonna sta ancora dando ai veggenti, un messaggio impressiona più di altri: "Cari figli anche oggi vi invito alla preghiera, adesso come mai prima, quando il mio piano ha cominciato a realizzarsi. Satana è forte e desidera bloccare i piani della pace e della gioia e farvi pensare che mio Figlio non sia forte nelle sue decisioni. Perciò vi invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora più fortemente. Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto quello che ho

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Le profezie sulla distruzione di Roma, dai Santi Brigida e Bosco fino a Medjugorje e...
cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." (messaggio del 25.8.1991).

I SENSITIVI F. Blanchard nel 1886: "Al posto della fontana, nella piazza di Roma, dove si scorge la Basilica di San Pietro, c’era un’enorme tinozza di sangue e qui andava la gente per tingere i drappi, che poi esponeva lungo le strade… I drappi rossi gocciolavano sangue…". Suor Imelda nel 1872: a lei apparve Roma distrutta e "coperta di macerie". P. Innocent Rissault focalizza dal 1980 in poi l'era dell'AntiCristo. Con lo scisma finale della Chiesa Cattolica Romana (e abbiamo visto i titoli sotto il il Sinodo solo pochi mesi fa) e la distruzione di Roma nell’anno 2000…". Passiamo all'eremita Teolosforo del 1300 , fu lui che predisse la distruzione di Roma nel 2013. Nella seconda metà del secolo scorso, Giovanna Le Royer, suora di Fougères, raccontò: "…quando si abbandonerà nella Chiesa la lingua della catacombe (si riferisce al latino, nda) Satana sarà prossimo a ingaggiare una tremenda lotta, perché sarà questo il tempo in cui il suo diletto figliolo starà per giungere sulla terra". I FRATI Frate Bartolomeo di Salluzzo predisse: "… Firenze bella e Napoli gentile, ch’ognun di voi divenuta è un porcile, con l’empia, sporca Roma, tutte e tre sarete dome e porterete una gran soma". I SANTI San Giovanni Bosco (1815-1888): Delle sue visioni informò papa Pio IX il 12 febbraio1870. Parlò circa gli avvenimenti futuri della Chiesa e del mondo. Scrisse egli stesso ciò che vide e udì. È una profezia che, come tutti i vaticini, ha i suoi punti oscuri. Ma sostanzialmente il problema era «la Parola di Dio accomodata alla parola dell’uomo». L’esposizione comincia con una affermazione esplicita: «Mi trovai alla considerazione di cose soprannaturali », difficili da comunicare. Segue la profezia, distinta in tre parti: 1 su Parigi: sarà punita perché non riconosce il suo Creatore; 2 sulla Chiesa: afflitta da discordia e da divisioni interne. La definizione del dogma della infallibilità pontificia vincerà il nemico; 3 sull’Italia e su Roma in particolare, che superbamente disprezza la legge del Signore. Per tale causa sarà vittima di grandi flagelli.Ecco le parole esatte: "E di te, O Roma, che sarà? Roma ingrata, Roma effeminata; Roma superba. (…) Roma! Io verrò a te quattro volte. Nella prima percuoterò le tue terre e i suoi abitanti la Prima guerra mondiale, 1915-1918?). Nella seconda porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura (si riferisce alla Seconda guerra mondiale?). Non apri ancora l’occhio? Verrò la terza volta, abbatterò le difese e i difensori ed al comando del Santo Padre subentrerà il regno del terrore, dello spavento, della desolazione. Ma i miei savi fuggono. La mia legge è tuttora calpestata. Perciò farò la quarta visita. Guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano per te. Succederanno prevaricazioni nei dotti e negli ignoranti. Il tuo sangue ed il sangue dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alla legge di Dio. E ancora viene riportato: "Roma, come Parigi, sarà distrutta. Su questo punto concordano decine di profezie. La distruzione non sarà però subitanea, immediata. Ci saranno ‘dei segni’. In questo messaggio si dice difatti: ‘Io verrò quattro volte a te’. Il primo ‘segno’ sarà dato probabilmente dal terremoto (ma si tratterà di una serie di mini-sismi, che ‘gireranno per i colli romani, come caproni imbizzarriti’)…". Santa Brigida, la monaca di Dresda vide "Maometto ritornare a Roma, portando una lunga spada e seminando ovunque la discordia…". E poi racconta: "Da poco mi ero addormentata quando una mano mi prese e mi sollevò. Mi trovai come su un poggio e ai miei piedi c’era la città benedetta, ma di questa riuscivo a distinguere solo il Colosseo… ho visto uscire una processione di vescovi e di cardinali che, al posto di pregare, litigavano fra di loro. ‘Riportano la Chiesa a Gerusalemme’, diceva qualcuno. E qualcun altro: ‘Hanno stipulato un patto con Satana’. Quando riaprii gli occhi, al posto del Colosseo c’era un piccolo lago e sopra un angelo con una scritta in fronte: ‘Questa è la seconda prova. Ma prima che il larice rinverdisca per la terza volta una grandinata ben peggiore si abbatterà sulla città santa, ridotta ormai ad una spelonca di ladri, dove la pestilenza e il vizio saranno pane quotidiano e dove i vescovi mangeranno nella stessa scodella dei malfattori, mentre i giusti periranno in carcere. Ed ora, mi disse ancora la voce, voglio farti vedere la prima prova che verrà mandata alla città santa. Ho visto allora una fiamma di fuoco cadere sibilando sulla terra e andare a incunearsi tra le case, poco lontano dalla Basilica… E un’enorme voragine si aprì inghiottendo case, strade e persone…". I VESCOVI, IL PIU' FAMOSO Il vescovo irlandese Malachia (1094-1149) suoi 112 motti coi quali profetizza altrettanti papi, da Celestino II fino al Papa della fine del mondo. Profezie originali e molto inquietanti. Ad esempio Papa Giovanni Paolo I è designato col motto De Medietate Lunae (della metà della luna). etrus Romanus non sarebbe il motto di un papa dunque (l’ultimo per il vescovo irlandese ma non necessariamente ilsuccessore dell'ultimo in lista) ma la descrizione del pontificato di Benedetto XVI conclusosi con le dimissioni e la salita al soglio Pontificio di un nuovo Pietro (per questo due Pietri e non Pietro II, che ieri erano perfettamente visibili al popolo d Dio). Ma ecco di seguito, i motti relativi a 37 pontefici successivi al 1590 e i loro abbinamenti per sequenza di elezione, senza addurre alcuna interpretazione che risulterebbe arbitraria e soggettiva. Indovinate chi è l'ultimo? Ex antiquitate Urbis ("Dall'antichità della città")Gregorio XIV (1590-1591) Pia civitas in bello ("Pia cittadinanza in guerra") Innocenzo IX(1591-1591) Crux Romulea ("Croce di Romolo”) Clemente VIII (1592-1605) Undosus vir ("Uomo ondoso") Leone XI (1605-1605) Gens perversa ("Stirpe perversa”)Paolo V (1605-1621) In tribulatione pacis ("Nella tribolazione della pace") Gregorio XV (1621-1623) Lilium et rosa ("Il giglio e la rosa") Urbano VIII (1623-1644) Jucunditas crucis ("Giocondità della croce") Innocenzo X (1644-1655) Montium Custos ("Custode dei monti")Alessandro VII (1655-1667) Sydus olorum ("Stella dei cigni") Clemente IX (1667-1669) De flumine magno ("Del grande fiume") Clemente X (1670-1676) Bellua insatiabilis ("Bestia insaziabile") Innocenzo XI (1676-1689) Poenitentia gloriosa ("Penitenza gloriosa") Alessandro VIII (1689-1691) Rastrum in porta ("Il rastrello nella porta") Innocenzo XII ( 1691-1700) Flores circumdati ("Circondati dai fiori") Clemente XI (1700-1721) De bona religione ("Della buona religione") Innocenzo XIII (1721-1724) Miles in bello ("Soldato in guerra") Benedetto XIII (1724-1730) Columna excelsa ("Colonna eccelsa") Clemente XII (1730-1740) Animal rurale ("Animale di campagna") Benedetto XIV (1740-1758) Rosa Umbriae ("Rosa dell'Umbria") Clemente XIII (1758-1769) Ursus velox ("Orso veloce") Clemente XIV (1769-1774) Peregrinus apostolicus ("Pellegrino apostolico") Pio VI (1775-1799) Aquila rapax ("Aquila rapace") Pio VII (1800-1823) Canis et coluber ("Cane e serpente") Leone XII (1823-1829) Vir religiosus ("Uomo religioso") Pio VIII (1829-1830) De balneis Ethruriae ("Dei bagni dell'Etruria") Gregorio XVI (1831-1846) Crux de cruce ("Croce dalla croce") Pio IX (1846-1878) Lumen in coelo ("Luce nel cielo") Leone XIII (1878-1903) Ignis ardens ("Fuoco ardente") Pio X (1903-1914) Religio depopulata ("La religione devastata") Benedetto XV (1914-1922) Fides intrepida ("Fede coraggiosa") Pio XI (1922-1939) Pastor angelicus ("Pastore angelico") Pio XII (1939-1958) Pastor et nauta ("Pastore e navigante") Giovanni XXIII (1958-1963) Flos florum ("Fiore dei fiori") Paolo VI (1963-1978) De medietate Lunae ("Della metà della luna") Giovanni Paolo I (1978-1978) De labore solis ("Della fatica del sole") Giovanni Paolo II (1978-2005) Gloria olivae ("Gloria dell'ulivo") Benedetto XVI (2005-2013) L'ultimo Papa, è designato come Gloriae Olivae ( e come non potrebbe esserlo “Benedetto” dato che alcuni benedettini sono chiamati anche “monaci olivetani“. E poi il 26 aprile 2009 Benedetto ha proclamato santo Bernardo Tolomei, proprio il fondatore dell’ordine degli Olivetani). L’ultimo Papa, secondo Malachia, si chiamerà Petrus Romanus. Ecco quanto dice la celebre profezia: "Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà il suo gregge tra mille tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice temibile giudicherà il suo popolo".
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