La suora-mamma: tra ipocrisie e offese, chi parla dei 400 preti ridotti allo stato laicale?

20 gennaio 2014 ore 10:43, Americo Mascarucci
La suora-mamma: tra ipocrisie e offese, chi parla dei 400 preti ridotti allo stato laicale?
La notizia è di quelle ghiotte che non possono passare sotto silenzio; il sarcasmo in certi casi è inevitabile; la blasfemia si potrebbe evitare ma si sa, quando c’è l’occasione per denigrare la religione, tutto fa buono. Così ecco che intorno alla vicenda della suora che a Rieti ha partorito un bimbo senza essersi mai accorta di essere incinta, si è scatenata la curiosità più morbosa. Alcuni commenti ironici sono risultati decisamente fuori luogo ed offensivi per la sensibilità dei credenti, ad iniziare da quelli dei tanti che sul web hanno accostato la suora salvadoregna alla Vergine Maria. Meno blasfemi, ma pur sempre inopportuni, certi riferimenti  alla monaca di Monza, la famosa suor Gertrude, personaggio storico raccontato dal Manzoni ne “I Promessi Sposi”. In realtà in questa storia la protagonista principale è soltanto la debolezza umana. Proprio così, nessuno è immune dalla debolezza, perché la debolezza è insita nell’individuo umano, compresi sacerdoti e suore. Del resto i Vangeli non ci presentano il Gesù umano tentato dal maligno con la promessa di potere e gloria? E quanti santi sono rimasti vittime delle seduzioni del male? Nessuno di noi può sfuggire alle tentazioni, e nessuno di noi, diversamente da Gesù, può realmente resistervi fino in fondo. La suora in questione ha subito la sua fragilità di donna, una donna che ha scelto di consacrarsi a Dio pur restando donna con tutte le sue debolezze. Vogliamo crocifiggerla per questo? Lapidarla sulla pubblica piazza? Eppure certi commenti di queste ore sembrano duri come pietre, lanciati con la foga moralizzatrice di chi evidentemente ritiene di poter salire in cattedra e dare giudizi da chissà quale supremo pulpito. Una suora che partorisce fa notizia sicuramente più di un sacerdote che viene sorpreso in atteggiamenti intimi con una donna. In quel caso chissà perché ci si scandalizza molto meno o forse per nulla. Anzi, si è arrivati al paradosso di affermare che “tutti i preti tanto c’hanno l’amante”. Il che ovviamente non è vero, però soprattutto nei paesi i pettegolezzi e le insinuazioni si sprecano. E cosa ancora più assurda è che, se la suora in questione fosse stata sorpresa con le mani nel sacco, magari mentre rubava le pensioni dei poveri anziani chiamata ad accudire, nessuno avrebbe ritenuto la notizia meritevole d’attenzione. Invece questa suora si ritrova esposta al pubblico ludibrio pur non avendo fatto del male a nessuno, se non a se stessa. La suora-mamma, hanno già fatto sapere le consorelle, lascerà l’abito e si dedicherà al proprio bambino. Una scelta più che giusta e a questo punto inevitabile. Del resto le vie del Signore sono infinite e forse il destino di questa ragazza trentenne di El Salvador, non è quello di passare la sua vita in monastero. Forse sarà molto più brava come madre che come suora, chi può dirlo? Sicuramente non va condannata. Anzi, le femministe sempre pronte ad indignarsi ogni volta che viene lesa la dignità della donna dovrebbero essere solidali anche con questa religiosa che adesso dovrà preoccuparsi di come mantenere e far crescere questo figlio, inaspettato quanto indesiderato. Un figlio che tuttavia ha accettato come un dono di Dio e che ha chiamato Francesco in omaggio al Papa. Ai tanti che stanno con il dito puntato contro la Chiesa e che hanno prontamente approfittato della circostanza per dimostrarne la scarsa credibilità, andrebbero ricordati un bel po’ di motti evangelici ad iniziare dal sempre efficacissimo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Anche perché, mentre molti si scandalizzavano o ironizzavano sulla suora in questione, si guardavano bene dal commentare la notizia degli oltre quattrocento sacerdoti ridotti allo stato laicale per essersi macchiati di atti di pedofilia. Sono le prime positive conseguenze delle norme volute da Benedetto XVI per estirpare la piaga dei preti pedofili nella Chiesa. Una notizia questa che vale centomila volte di più, e meriterebbe molta più attenzione, di una suora che mette al mondo un bambino.  
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