Direzione Pd. Ecco come si è difeso Matteo Renzi...

20 gennaio 2014 ore 18:51, intelligo
Direzione Pd. Ecco come si è difeso Matteo Renzi...
Direzione Pd. Ecco tutte le risposte di Matteo Renzi, alle critiche ricevute per l'accordo sulla legge elettorale stretto con Silvio Berlusconi. 
"Il tema delle critiche sull'incontro con Berlusconi sono per me abbastanza stravaganti, io ho l'idea di un Pd a vocazione maggioritaria, non escluderei alleanze ma finalizzate a vincere per governare non a vincere per vincere". "Con chi dovevo parlare se non con il personaggio politico che ha creato e ricreato Forza Italia?"... "Avrei dovuto parlare con Dudù?" - "Non è una riforma a la carta. O si prende tutto il pacchetto o viene meno tutto". "Lo dico per chi pensa di cambiare in parlamento dei punti fondamentali".  "Entro il 15 febbraio la segreteria, attraverso il lavoro della responsabile riforme e il coinvolgimento della presidenza del Senato e di chi vorrà darci una mano, chiude il pacchetto della proposta sul Senato. Ci sono venti giorni di tempo per discuterne anche con gli altri partiti. Dalla seconda meta' di febbraio presentiamo il ddl di riforma costituzionale condiviso anche dagli alleati di governo. Ce lo auguriamo. Ne ho discusso anche con Alfano. Vogliamo chiudere la prima lettura entro le europee". Sulla legge elettorale, "prevediamo un premio di maggioranza che porti al 53 fino al 55 per cento dei seggi e che sia assegnabile se uno ottiene almeno il 35 per cento dei voti. Il premio di maggioranza può essere al massimo del 18 per cento". Sulle preferenze, "sembra che con le preferenze si risolve tutto. Io non ho particolari problemi, non avendo vissuto la degenerazione della prima repubblica, ma l'accordo politico raggiunto non prevede la preferenza".  "Non voglio delegittimare la direzione, ma voglio ricordare che non state votando la posizione del segretario, ma la posizione di chi è andato a votare alle primarie".  "E' evidente che il tema della legittimazione politica di Silvio Berlusconi non riguarda Berlusconi e nemmeno noi. Deriva dal consenso che gli viene espresso dai cittadini. Pensare che ci sia stato qualcuno che ha resuscitato Berlusconi fa a cozzi con la teologia. Può compiacere Berlusconi, ma fa a cozzi con la realtà. Berlusconi è il capo del centrodestra. E' un dato di fatto".  "E' una contraddizione in termini: o si decide di non parlare con Forza Italia o si decide di parlare con Berlusconi".      
autore / intelligo
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