#Escile per promuovere le università italiane, la sexy-sfida è virale

20 gennaio 2016 ore 8:08, Micaela Del Monte
L'hashtag "escile" ormai non è più una novità e l'invito alle ragazze a mostrare il seno sui social ormai è diventato un vero e proprio tormentone e anche un vero e proprio modo di dire.

C'è però chi è voluto andare oltre e ha deciso di utilizzare questo hashtag per promuovere la propria università e, sorpresa, a farlo sono state proprio le ragazze iscritte agli atenei milanesi. Questa specie di 'battaglia' tra le ragazze delle università italiane consiste nel fotografarsi in pose molto sensuali, in specifico mostrando il décolleté. Questo vero e proprio tormentone del momento è stato accolto da numerose studentesse universitarie, invadendo di fotografie le principali pagine 'Spotted' di alcune famose università milanesi: Bocconi, Politecnico, Cattolica, Bicocca e Statale.

#Escile per promuovere le università italiane, la sexy-sfida è virale
Naturalmente, visto il successo scaturito dalle foto provocanti delle studentesse universitarie, hanno voluto aggregarsi anche altre università di tutta Italia. I primi colpi se li sono tirati il "Polimi", il Politecnico di Milano, e la Bocconi. All’immagine di una ragazza dal seno importante, in t-shirt bianca, con la scritta "Polimi" alcune colleghe della Bocconi hanno risposto in reggiseno e con il nome della loro università scritto sulla pelle. Com’era prevedibile a foto si sono aggiunte foto. Una foto dietro l’altra, prima raffiguranti seni poi i lato b, tutti rigorosamente contrassegnati dall’hashtag e il nome dell’ateneo scritto a pennarello. Potevano essere da meno le altre universitarie d’Italia? Certo che no, soprattutto nell’era dei social. E così alle studentesse milanese si sono accodate quelle della Cattolica, della Luiss e poi Modena, Reggio e Udine

Il tormentone dell'hashtag 'escile' ha fatto letteralmente inondare le pagine 'Spotted' di Facebook, ovvero le bacheche solitamente utilizzate dagli studenti per dichiarare il proprio amore in totale anonimato oppure scrivere apprezzamenti o qualsiasi altra cosa su gente della stessa scuola o università, il bello del “gioco” è che l’autore rimane del tutto anonimo.

La trovata è sicuramente una prima assoluta per il mondo accademico dello Stivale, ma in passato la moda di spogliarsi in sostegno alla propria università o college è stata percorsa negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In maniera più o meno organizzata foto “scollacciate” sono state postate, ad esempio, nel 2013 dalle ragazze dell’università del Kansas per sostenere il team di basket. Lo scorso anno, invece, la squadra di rugby femminile dell’università di Oxford e la squadra femminile di canottaggio dell’università di Warwick hanno realizzato, per beneficenza, delle foto senza veli che hanno fatto discutere.
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