Unioni civili sì ma tana liberi tutti: Galletti al Family Day senza "il permesso" di Renzi

20 gennaio 2016 ore 10:50, Americo Mascarucci
Il suo partito, l’Udc, è contrario al Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili e lui, pur facendo parte del Governo Renzi non ne vuole sapere di mancare all’appuntamento del 30 gennaio, quando il popolo del Family Day scenderà in piazza per dire no al progetto di legge sponsorizzato dal Governo. 
Che i centristi fossero contrari al Ddl non è certo una novità, ma il fatto che Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente annunci pubblicamente la sua adesione alla piazza, se permettete assume un significato politico certamente dirompente. Perché, vuoi o non vuoi, si tratta di un Ministro che, seppur legittimamente, scende in piazza per dire no ad un disegno di legge sponsorizzato dal proprio governo. E, vuoi o non vuoi, la piazza sarà comunque una piazza contro il Governo che nelle ultime settimane sembra aver posto il tema delle unioni civili al primo punto della propria agenda. 
Altro dunque che mediazione, tentativi di superare il nodo adozioni delle coppie gay per favorire il voto favorevole dei centristi. La rottura nel Governo a questo punto appare chiara nonostante tanto Alfano che gli altri ministri abbiano finora cercato di ricondurre la frattura esclusivamente nell’ambito parlamentare, evitando spaccature nell’Esecutivo.
"Al Family day ci sarò - spiega il ministro dell'Ambiente,Gian Luca Galletti, in una intervista al Corriere della Sera - con mia moglie e due dei miei quattro figli".
Pare che il Ministro abbia deciso di scendere in piazza senza consultarsi con nessuno, tantomeno con il Presidente del Consiglio che forse l’avrebbe sconsigliato per ovvie ragioni di opportunità. "Sono autonomo" – ha specificato Galletti facendo capire a chiare lettere che dell’opinione del Premier poco gli interessa per poi aggiungere: "Quella piazza ha una grande importanza ed esserci non significa andare contro qualcuno.  Io ci andrò come cittadino, non certo come rappresentante del governo, anche perché ognuno partecipa con la sua visione, a titolo personale. Io sono d'accordo nel riconoscimento alle coppie di fatto, anche omosessuali, dei diritti. Che sono, per intenderci, il diritto all'assistenza in caso di malattia, all'uso della casa comune, alla reversibilità della pensione, all'eredità del partner. Tuttavia non si deve stravolgere il fulcro della società, cioè la famiglia. La nostra Costituzione riconosce alla famiglia un ruolo fondamentale, con diritti e doveri. Nel testo si confondono i due istituti, anche dal punto di vista giuridico, con un'equiparazione impropria" conclude Galletti.

Unioni civili sì ma tana liberi tutti: Galletti al Family Day senza 'il permesso' di Renzi
Comunque la si pensi la presenza di Galletti al Family Day in qualche modo evidenzia ulteriormente le fratture presenti nella maggioranza. Come se già non bastassero le polemiche con l’Ncd sull’utero in affitto, le richieste di stralcio della stepchild adoption dei 37 dissidenti Dem, i dubbi di costituzionalità avanzati dal Colle e le critiche dei vescovi italiani. Le unioni civili rischiano di disunire sempre di più Renzi dai suoi stessi parlamentari, dai suoi ministri e dulcis in fundo dal Paese. Ma a questo punto vale davvero la pena di puntare i piedi sulla Cirinnà?

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