Le cicche né in strada né in mare: quanto costerà caro gettare i mozziconi

20 gennaio 2016 ore 11:54, Micaela Del Monte
La notizia era nell'aria, ora c'è l'ufficialità e anche una data. Gettare mozziconi di sigaretta a terra sarà infatti punibile con multe salatissime e dal 2 febbraio non ci sarà più scampo. Grazie a una norma inserita nel ddl sulla Green economy (la legge 28 dicembre 2015 n. 221, pubblicata in GU il 18 gennaio 2016) chi getta via una cicca rischia una multa da 30 a 300 euro

La misura è particolarmente importante per l'Elba, dove i mozziconi rappresentano una vera e propria minaccia, spesso sottovalutata, del mare e del verde. E' provato che i mozziconi di sigaretta gettati via (nel mondo) da 1,5 miliardi di fumatori, sono inquinanti e pericolosi per l’ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Ma purtroppo non sono molti che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini. E c’è addirittura chi non si fa scrupoli a gettarla nel mare: nel Mediterraneo, per esempio, è stato calcolato che rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio).
Le cicche né in strada né in mare: quanto costerà caro gettare i mozziconi
E, in certe condizioni meteo, purtroppo in alcuni porti si vede. Secondo le stime in Italia ogni anno circa 72 miliardi di mozziconi di sigaretta vengono gettati via, contaminando l’ambiente con oltre 4 mila diverse sostanze chimiche nocive per gli animali e per l’uomo: dalla nicotina al catrame. Le cicche gettate nei tombini finiscono in mare causando ogni anno la morte di milioni di animali marini che le ingeriscono scambiandole per cibo. Secondo alcuni test di tossicità condotti dall’ENEA una sola cicca di sigaretta in un litro di acqua uccide il 50% dei microorganismi. Le cicche inoltre comportano costi elevati per la collettività perché sono rifiuti difficili da rimuovere.

Per facilitare il corretto smaltimento dei mozziconi delle sigarette, rifiuti non facilmente biodegradabili, i Comuni dovranno installare nei luoghi pubblici più frequentati, dai parchi alle strade cittadine, degli appositi raccoglitori. Il Ministero dell’Ambiente avvierà delle campagne di sensibilizzazione per informare i fumatori sull’impatto ambientale devastante dei mozziconi di sigarette. Anche i produttori di sigarette dovranno invitare i fumatori a smaltire correttamente le cicche. Il decreto introduce sanzioni anche per lo smaltimento improprio di scontrini, gomme da masticare e altri piccoli rifiuti gettati frequentemente a terra. Chi verrà sorpreso a gettare uno scontrino a terra sarà condannato al pagamento di una multa salata: fino a 150 euro. I proventi delle multe saranno divisi al 50%: “Il 50 per cento delle somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative è versato all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato ad un apposito Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il restante 50 per cento dei suddetti proventi è destinato ai comuni nel cui territorio sono state accertate le relative violazioni, ad apposite campagne di informazione da parte degli stessi comuni, volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni di cui all’articolo, nonché alla pulizia del sistema fognario urbano”.
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