Ue, dopo Juncker la sottile minaccia di Moscovici: "Italia il Paese più aiutato"

20 gennaio 2016 ore 14:02, Americo Mascarucci
Un invito ad abbassare i toni dello scontro, con il concreto rischio però di gettare benzina sul fuoco della polemica in atto fra il Governo italiano e la Commissione Europea arriva oggi dal commissario Ue agli Affari Economici Pierre Moscovici il quale ha criticato le ultime uscite del Premier Matteo Renzi.
"La Commissione Europea non può essere accusata di agire contro l'Italia, questo è assolutamente sbagliato – ha attaccato Moscovici che per altro dichiara di apprezzare gli sforzi fatti dall’Italia in questi anni - non c'è nessuna guerra con l'Italia, occorre abbassare la tensione e lavorare insieme con grande oggettività”.
Poi il commissario Ue ha aggiunto: "Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, è un leader ambizioso e attento alle riforme e la Commissione Europea ha avuto molte occasioni per mostrare il suo apprezzamento verso quelle riforme. Abbiamo bisogno di un rapporto positivo. Junker ha espresso i suoi pensieri perché ha ritenuto che la commissione avesse ricevuto delle critiche ingiuste. Ma capiamo la situazione e vogliamo discuterla".
Insomma una mano tesa al Governo italiano ma facendo chiaramente intendere che ha ragione Juncker a sentirsi accusato ingiustamente. Moscovici dopo aver invitato Renzi ad abbassare i toni sembra anche dettare l'agenda all'Italia per ciò che riguarda la politica economica. 
"E' chiaro - ha detto ancora - che l'Italia debba ora muoversi per ridurre il debito. Il governo italiano - prosegue il commissario UE - sta facendo le riforme ed è una cosa positiva. Sta riducendo il deficit quindi può anche usare la flessibilità. Ma è necessario che anche in Italia il rapporto debito-Pil diminuisca. Quale altro Paese - si è chiesto ancora - beneficia di tutta la flessibilità prevista dal Patto di stabilità, inclusa la clausola sugli investimenti e quella sulle riforme strutturali? Nessuno".
Poi la conclusione: "Dobbiamo anche prendere in considerazione la richiesta di ulteriore flessibilità per l'accoglienza italiana ai migranti ma no, non si può assolutamente dire che questa commissione sia ostile all'Italia".
Insomma sembra quasi che l'Italia sia addirittura privilegiata e non penalizzata rispetto agli altri paesi europei e che quasi goda di un trattamento di favore.
Dichiarazioni che difficilmente consentiranno di abbassare i toni dello scontro. 
Intanto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha chiesto che venga convocato un vertice straordinario dei leader europei per affrontare la crisi dei migranti. Durante la conferenza stampa all'Europarlamento ha inoltre annunciato che chiederà al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk "una mezza giornata in più al vertice di marzo per dedicarla all'emergenza immigrazione"

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