Rossi sogna l’asse Pd-Sel-ex grillini, ma i 5S lo impallinano sulla nomina a commissario

20 giugno 2013 ore 13:48, intelligo
Rossi sogna l’asse Pd-Sel-ex grillini, ma i 5S lo impallinano sulla nomina a commissario
Il ‘governo rivoluzionario’ è slogan e sostanza del progetto che va perorando da settimane. Consiste nell’asse Pd-Sel e fuoriusciti grillini come base per ricostituire la sinistra nuova e, nell’immediato, preparare una maggioranza alternativa e larga pronta a subentrare a quella bipartisan se il governo Letta dovesse mai cadere.
Un po’ lo scenario dipinto e poi corretto da Bersani prima ed Epifani dopo: ammonimento per il Cav e i suoi falchi e al tempo stesso messaggio a nuora perché suocera intenda. Rossi cavalca quello che per ora definisce “un sogno”, un auspicio, ma che in realtà si può tradurre come exit strategy per affrancare il Pd dal governissimo con il Pdl e riportare, così, all’ovile dem voti in uscita verso Grillo. E’ fiducioso Rossi, bersaniano di ortodossia antirenziana, ma il sogno del governatore toscano si infrange sul muro pentastellato e su un questione non certo marginale: la nomina di Rossi a commissario per Piombino. Il muro lo hanno tirato su proprio i grillini con ben quindici interventi in Aula di cittadini-eletti contrari alla sua nomina. Se Rossi vola alto, i futuribili compagni di viaggio lo hanno già impallinato.
autore / intelligo
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