Vivienne Westwood sfila a Milano per Assange (e gender-fluid): "Spioni e libertà"

20 giugno 2016 ore 9:50, Andrea De Angelis
La moda si fonde con la politica, in particolare con i diritti civili. Si può sintetizzare (anche) così la sfilata milanese di Vivienne Westwood, la stilista inglese che negli anni '70 contribuì a creare lo stile punk e che nel corso della sua vita ha ricevuta numerose onorificenze.

La performance lombarda è stata così dedicata a Julian Assange, che comincia il suo quinto anno da rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, la sfilata milanese di Vivienne Westwood, aperta da un videomessaggio della stilista a favore del fondatore di Wikileaks. A sottolineare il sostegno alla causa, la stilista inglese è uscita in passerella con una maglietta con il viso dell'attivista della rete e la scritta 'Je suis Assange'. "Vogliamo prendere parte a un evento globale per celebrare gli spioni e la libertà" dice la stilista, che ha deciso di adottare simbolicamente il gatto di Assange, chiamato 'the embassy cat', che troneggia sulle spalle del padrone nell'invito e nella scenografia della sfilata.

Vivienne Westwood sfila a Milano per Assange (e gender-fluid): 'Spioni e libertà'
In passerella una collezione ispirata alle icone della musica degli anni '70, da Jimi Hendrix a Marianne Faithfull, volutamente unisex, dove lui indossa gli abiti di lei: abiti di maglia e gonne lunghe, grembiuli floreali e marsine di frange, leggings di paillettes e giacche in rete. Un richiamo al gender? Forse. Più d'uno del resto titola così l'indomani: "Gender-fluid a Milano". 
Tra le varie battaglie della stilista settantacinquenne si ricorda quella di una decina di anni fa contro le amministrazioni Bush e Blair. Nel settembre 2005 Vivienne Westwood decise infatti di dare il suo pieno appoggio al movimento per la difesa dei diritti civili Liberty creando delle t-shirt da collezione che recano lo slogan I AM NOT A TERRORIST, please don't arrest me. Non a caso alcune sue collezioni si intitolano Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda e testimoniano il suo forte dissenso nei confronti delle amministrazioni inglesi e statunitensi di allora.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]