La Lega perde Chioggia (e non solo): ciclone M5S il più travolgente

20 giugno 2016 ore 10:49, Lucia Bigozzi
Valanga 5Stelle in Veneto. Con il dato di Chioggia che svetta nella cavalcata grillina nella terra un tempo della “Balena bianca” poi riconvertita alla Lega ma col Pd che non molla. Alessandro Ferro è il nuovo sindaco di Chioggia. Ha vinto al ballottaggio con il 59,8%, che tradotto in voti assoluti fa 13.374 preferenze. L’elemento clamoroso è che stavolta, è stato ribaltato il risultato del primo turno. Lo sfidante Giuseppe Casson, della Lega-civiche, ha raggiunto solo il 40,2%, mentre al primo turno aveva toccato quota 35%. Dunque in Veneto i 5Strelle confermano la loro avanza e il dato del ballottaggio di Chioggia ne certifica l’evoluzione. Se si pensa infatti che il candidato grillino era partito con ben 15 punti di svantaggio, si capisce bene il portato di questa vittoria in uno dei Comuni più importanti chiamati alla urne. 

La Lega perde Chioggia (e non solo): ciclone M5S il più travolgente
E’ infatti in quella che storicamente viene definita “la piccola Venezia” che Ferro le “suona” all’uscente Giuseppe Casson. All'esponente del Movimento 5 Stelle sono andati infatti quasi il 60% dei voti,
mentre per l'ex sindaco, passato dal Pd che lo aveva sostenuto 5 anni fa alla Lega che lo ha riproposto si è guadagnato solo il 40,% delle preferenze. Per quanto riguarda le altre sfide in Regione, il Pd perde Este, nel padovano, conquistata dalla Lega, che, con una doppietta 'rosa', si tiene anche Oderzo, nella roccaforte trevigiana. Ad Abano viene confermato per il secondo mandato Luca Claudio, alla guida delle cittadina termale per altri 5 anni, dopo aver già essere stato al timone per dieci anni di Montegrotto Terme. Ma c’è un’altra sconfitta per la Lega che pesa e non poco in questa tornata elettorale e, di contro, una vittoria importante appannaggio dei grillini: si tratta di Varese. Qui dopo 23 anni di governo leghista, il partito di Salvini capitola. Vince il centrosinistra con Davide Galimberti sostenuto dal Pd e da quattro liste civiche che ha ottenuto il 51,8% dei voti contro il 48,1% di Paolo Orrigoni, imprenditore non iscritto alla Lega che il Movimento di Salvini aveva convinto a scendere in campo per il centrodestra.  Ora il Carroccio, che aveva candidato anche Roberto Maroni come capolista al primo turno, dovrà fare i conti con l’effetto Varese. 

autore / Lucia Bigozzi
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