Ballottaggi, a Grosseto arriva il centrodestra ma non sempre l'unione ha fatto la forza

20 giugno 2016 ore 10:51, Lucia Bigozzi
Il centrodestra fa i conti coi ballottaggi che ridisegnano la mappa dei municipi ma raccontano a che di come i partiti tradizionali stentino a preservare (e se possibile) a implementare i rispettivi bacini elettorali. Da questo voto anche il centrodestra esce con le ossa rotte e dovrà riflettere bene su come attrezzarsi in vista delle politiche verranno (il quando è appeso all’esito del referendum costituzionale). La cruda realtà è che nessuno dei traguardi fissati, o sperati, da Berlusconi ma pure da Salvini, sono stati raggiunti, con un più il dato scottante che segnala uno smottamento del centrodestra e in particolare della Lega nella roccaforte storica della Lombardia (scricchiolii anche in Veneto). Insomma se Salvini “sventolava” un minaccioso “avviso di sfratto” a Renzi, ora dovrà guardare anche in casa propria. La novità assoluta di questa tornata elettorale si chiama M5S e questo diventerà il tormentone sia per il centrodestra che per il Pd a trazione renziana. 

Ballottaggi, a Grosseto arriva il centrodestra ma non sempre l'unione ha fatto la forza
Su tutti pesa la sconfitta a Milano nella regione governata dalla Lega e dove il centrodestra unito attorno a un candidato “performante” come Stefano Parisi, non è riuscito a fare la differenza pur arrivando al testa a testa con Sala
. Proprio al ballottaggio Giuseppe Sala, ex commissario Expo ha vinto con il 51,7%. Segno che il “modello Milano” evocato da tutti i big del centrodestra in questa campagna elettorale e contrapposto al “disastro” Roma con la coalizione divisa e al voto con due candidati diversi, non ha dato l’esito sperato e anche su questo si dovrà aprire una riflessione in uno schieramento chiamato forse, a reinventarsi nelle formule, nelle strategie, nei programmi e forse anche nelle leadership. Anche a Torino il centrodestra sé alle prese con frammentazioni interne che hanno prodotto un risultato deludente, mentre a Napoli Lettieri ha fatto quello che ha potuto. L’unico dato in controtendenza è la difficilissima piazza di Bologna che Merola (sindaco uscente) si riprende ma dove la candidata sindaco della Lega Lucia Borgonzoni ha portato a casa il 45 per cento dei consensi, coalizzando attorno a sé anche i voti delle forze politiche e delle liste alternative al Pd. Se il quadro nazionale per il centrodestra non è esaltante, la "consolazione" arriva dalle città medio-grandi. A questo proposito è significativa la vittoria a Grosseto, in Toscana dove la coalizione con Antonfrancesco Vivarelli Colonna candidato sindaco, ha ri-conquistato il Comune dopo dieci anni di governo targato centrosinistra. 

Tuttavia, un conto è il local, altro è lo scenario nazinale: sullo sfondo le politiche, ma l’orizzonte appena si intravede per un centrodestra al quale il voto amministrativo ha dato “una scossa”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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