Il troppo lavoro logora le donne: le malattie a rischio

20 giugno 2016 ore 16:38, Lucia Bigozzi
Una nuova ricerca effettuata dall'Ohio State University capovolge il ruolo delle donne nel lavoro. Si parla di patologie croniche e sesso femminile e secondo lo studio apparso sul 'Journal od Occupational and Environmental Medicine' è proprio la donna a subire questo genere di malattie degenerative mentre il sesso maschile è meno esposto a questo rischio. E prima delle gravi patologie dovute spieghiamo cosa è considerato "eccesso" nel lavoro: si tratta di 60 ore a settimana per oltre i tre decenni di carriera lavorativa. Poi per Allard Dembe, primo autore dello studio, le donne che nel tempo tendono a ricoprire vari ruoli, rischiano di più, soprattutto se esiste un'escalation della propria carriera lavorativa. Chiarito il punto 'tempo', il rischio concreto di diabete è dietro le porte. Ma c'è anche il pericolo di tumori, malattie dell'apparato cardiocircolatorio (problemi cardiaci) e artrite.  Quanto al processo di innesco della malattia, come tutte le altre, si parte dai sintomi, generalmente non sconvolgenti, ma che si evolvono nel tempo senza che le donne sappiano immediatamente associarli a problemi per la propria salute. Attraverso una statistica realizzata sul web si chiarisce così che le donne, sempre attente alla famiglia e agli altri, sono piuttosto trascurate per se stesse.  E gli uomini? Almeno a livello di malattie croniche sono esposti a rischi minori rispetto alle donne. Lo provano i test su settemila persone: il lavoro extra è "roba da maschi". Eppure i sospetti c'erano tutti. 

Il troppo lavoro logora le donne: le malattie a rischio
La donna non lavora solo a casa, sempre più difficile conciliare lavoro e famiglia e c'è bisogno di un aiuto almeno da parte degli Stati, altrimenti la qualità della vita non potrà che peggiorare.
Sono infatti le più impegnate dal punto di vista professionale a rischiare di pagare un prezzo salato in termini di salute: e i rischi maggiori si chiamano tumori e cardiopatie. Ma quando il lavoro diventa troppo? Settimane di 60 o più ore per oltre tre decenni triplicano il rischio di diabete, tumore, problemi cardiaci e artrite per le donne. Tuttravia, secondo gli esperti, il pericolo inizia ad aumentare quando le lavoratrici superano le 40 ore a settimana, e si impenna intorno alle 50 ore. “Le donne, specialmente quelle che devono ricoprire più ruoli, sentono gli effetti di un impegno lavorativo molto intenso e possono incappare in una serie di malanni e patologie”, spiega Allard Dembe, autore dello studio. E non è detto che i problemi si manifestino subito, per lo studioso “le persone non pensano a come le loro prime esperienze professionali possono influire sulla salute nel corso della vita. Le donne di 20-30 e 40 anni inconsapevolmente stanno aprendo la strada” a una serie di problemi “più avanti negli anni”. Insomma, più stress meno salute. 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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