Venezia, neonato come immondizia fra i rifiuti: "Credevo fosse un gatto"

20 giugno 2016 ore 11:54, Americo Mascarucci
Un neonato, con il cordone ombelicale ancora attaccato, chiuso in un sacchetto e gettato in un cassonetto dell'immondizia. 
E' accaduto in pieno centro a Santa Maria di Sala, nel veneziano. 
Il neonato è stato trovato da una donna che era andata a portare la spazzatura: è stata lei a salvarlo e a consegnarlo nelle mani del personale del Suem 118. 
Inizialmente credeva fosse un gatto. Ma i lamenti erano così insistenti che la donna è andata a guardare da dove provenissero. Dietro ai cassonetti, a ridosso di una siepe, ha visto un sacchetto. 
Dentro al sacchetto c'era un neonato. Un maschietto di carnagione chiara, nato verosimilmente da poche ore visto che il cordone ombelicale era ancora attaccato.
La donna ha preso il neonato l'ha portato a casa sua dove ha chiamato i soccorsi. 

Venezia, neonato come immondizia fra i rifiuti: 'Credevo fosse un gatto'
Intanto i carabinieri hanno avviato le indagini. 
E' già stata diramata agli ospedali della zona una nota che chiede di segnalare l'eventuale accesso al pronto soccorso di donne con emorragie da parto, ma al momento non ci sarebbero riscontri. 
Un anno fa sempre a Santa Maria di Sala davanti alla chiesa venne trovata abbandonata un'altra neonata. La piccola, scoperta da una suora, era avvolta in una copertina rosa dentro una borsa della spesa. 
La madre che ha abbandonato il bambino ha ora dieci giorni di tempo per farsi viva. Se nessuno chiederà il piccolo, scatterà l'iter per l'affidamento.
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