Pane con muffa e frittata contaminata: 1 mensa su 4 non è a prova Nas

20 giugno 2016 ore 23:59, Lucia Bigozzi
Dal “quartierino” alle “mense”: cambia tipologia, ma i “furbetti” sono sempre gli stessi. E li hanno “beccati” gli uomini del Nas, in varie parti d’Italia. Ecco cosa hanno trovato: riso al sapore di colla, improbabili frittate “dal fondo verde”, yogurt con un gusto “strano” o pane duro come il “marmo” con la variante della muffa. 

I Nas hanno passato al setaccio le mense scolastiche, su disposizione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha scatenato una vera e propria “caccia ai furbetti delle mense”, con verifiche a campione.  I Carabinieri specializzati nella tutela della salute nell'anno scolastico 2015-16 hanno eseguito 2.678 controlli, con 670 strutture risultate non conformi: in pratica una su quattro. Dopo i controlli, 37 mense sono state chiuse, mentre sono scattate  164 sanzioni penali e 764 amministrative (per complessivi 491.498 euro). Sequestrati 4.264 kg di “alimenti in cattivo stato di conservazione, alterati” o con problemi di tracciabilità ed etichettatura. Complessivamente i Nas hanno disposto chiusure e sequestri per un valore immobiliare complessivo di circa 13 milioni di euro. Dal report dell’attività di controllo emergono anche i trucchi e gli escamotage adottati per eludere le nome e tra questi il fatto di somministrare pasti ai bambini a base di cibi scaduti, congelati e spacciati per freschi, oppure camuffati da cibi biologici. E ancora: alimenti provenienti dall’Europa quali era stata rifatta l’etichetta inserendo la scritta Made in Italy e Dop. Fra i casi più sorprendenti, spicca quello di un servizio di mensa scolastica in provincia di Cuneo sospeso dal Nas di Alessandria per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Della serie: muffe alle pareti, esfoliazioni di intonaci nella cucina, piani di lavoro sporchi, con un "potenziale rischio per la salute dei minori".

Pane con muffa e frittata contaminata: 1 mensa su 4 non è a prova Nas
A Napoli, i carabinieri hanno denunciato l’amministratore di una ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica per aver somministrato alimenti alterati o nocivi e a Milano sono stati sequestrati 36.500 pezzi,
tra cui piatti fondi, usati per il servizio di ristorazione scolastica, che contenevano un additivo vietato (fluororato). I controlli eseguiti a Cagliari hanno permesso di scoprire 6 insegnanti di una scuola dell'infanzia che esercitavano senza titolo abilitante, mentre a Firenze il Nas ha scovato aziende che fornivano prodotti di qualità inferiore a quella del capitolato d'appalto, come olio extravergine di provenienza comunitaria e non nazionale, pollo di classe B e non di classe A. Infine a Perugia è emerso che ai bambini venivano somministrati cibi poi rivelatisi pericolosi per la salute pubblica, tra i quali prosciutto cotto e frittata contaminati da listeria e stafilococchi, oltre a yogurt scaduto e pane con muffa. Il ministro Lorenzin promette: i controlli “saranno intensificati e io stessa andrò a sorpresa nelle mense scolastiche a testare la qualità dei cibi”. Pronta anche una task force con il compito di “verificare la qualità e la sicurezza degli alimenti serviti nelle mense scolastiche”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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