Fiorucci, morto lo stilista degli Angeli con le ali

20 luglio 2015, intelligo
Fiorucci, morto lo stilista degli Angeli con le ali
Il mondo della moda perde un pezzo da Novanta. Un protagonista e interprete del Made in ItalY: Elio Fiorucci. 
Non rispondeva al telefono da ieri. Lo hanno trovato senza vita nella sua casa di Milano. E’ morto così Fiorucci, stilista conosciuto e amato in ogni capitale occidentale. 

Aveva appena compiuto 80 anni. I familiari che da ieri provavano a contattarlo senza esito, hanno avvertito i militari dell’Arma e il personale sanitario del 118, ma a fare la macabra scoperta è stata la sua assistente quando si è recata nell’abitazione in Corso Vittorio Veneto.

La salma dello stilista è già stata messa a disposizione della famiglia. In una breve nota l’ufficio stampa dello stilista scrive che “godeva di buona salute” non escludendo l’ipotesi che Fiorucci sia stato vittima di un malore durante la notte. 

Ottanta anni tutti spesi a servizio della moda, ma soprattutto della ricerca costante dell'avanguardia creativa. Spesso veniva definito uno stilista visionario con il cuore a Londra e negli Usa, molto sensibile ai movimenti artistici e culturali d’avanguardia. Al punto che è proprio lui a infrangere il tabù della cultura pop che reinterpretò nelle sue collezioni. Per tanto tempo il suo atelier, in Galleria Passerella, è stato punto di riferimento per tutti i milanesi e non solo.

Il capo di abbigliamento più cult delle sue creazioni, quello che ha fatto tendenza, specialmente tra gli anni Settanta e Ottanta è il jeans, un po’ scolorito e con intagli che in un certo senso hanno anticipato la tendenza moda attuale. La sua vena creativa e artistica nasce nel negozio di ciabatte e scarpe da uomo, messo in piedi dal padre. La ‘piattaforma’ per lanciarlo nel mondo della moda anche se Fiorucci si è sempre rivelato uno stilista curioso e irriverente. Nato a Milano il 10 giugno 193, la sua prima azione ‘choc’ fu proporre alla rivista femminile 'Amica' di pubblicare le sue galoche colorate accompagnate dall'indirizzo del suo negozio: fu un successo inaspettato, visto che la rivista decise di piazzarle in copertina. Nel 1967 aprì il tempio della moda giovane milanese e nel 1976 il negozio di New York.

Il riconoscimento, unanime, che il mondo della moda gli ha sempre confermato, è quello di essere stato il primo cool hunter, ovvero cacciatore di tendenze che scopre tra i mercatini di Portobello Road e Carnaby Street. Ma Fiorucci è stato anche pioniere della grandi collaborazioni. Con Walt Disney, per esempio, per cui disegnò felpe e T-Shirt. Con Du Pont che lanciò la Lycra. Negli anni più recenti si avvicinò anche al design di arredamento. 

Nel 1990 cedette la sua azienda alla società giapponese Edwin International e nel 2003 chiuse anche il negozio che viene acquisito da Hennes & Mauritz. Ma Fiorucci non ha intenzione di appendere la matita al chiodo e si tuffa in una nuova avventura: la linea di abbigliamento 'Love Therapy' e accessori e Baby Angels, in collaborazione con Ovs.

autore / intelligo
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