Legge sulla tortura, da Lega e Fi che esultano al sollievo dei sindacati di Polizia

20 luglio 2016 ore 16:52, Americo Mascarucci
"La legge sulla tortura dovrà essere rivista dalla Camera". 
Così aveva parlato ieri il ministro il ministro dell'Interno Angelino Alfano evidenziando la necessità di introdurre modifiche  "per evitare ogni possibile fraintendimento riguardo l'uso legittimo della forza da parte delle forze di polizia". 
La Conferenza dei Capigruppo al Senato, subito convocata dal presidente Pietro Grasso, ha deciso di posporre l'esame del ddl per ulteriori approfondimenti. 
Il capogruppo Pd Luigi Zanda ha assicurato che il ddl sarà approvato prima della pausa estiva: "E' doveroso cercare un'ampia convergenza, ma bisogna smettere di considerare il ddl come un atto contro le Forze di polizia". 
Verrebbe da dire, meglio tardi che mai visto che per mesi i sindacati di Polizia hanno denunciato come il Ddl di fatto "disarmasse" le forze dell'ordine fino a mettere in discussione l'utilizzo della forza in caso di necessità. Perché, se è vero che alla Diaz sono stati commessi abusi e reati da parte di agenti di Polizia come stabilito dalla Magistratura. è altrettanto vero che ci sono situazioni in cui l'utilizzo della forza diventa inevitabile per garantire l'ordine pubblico. E non è pensabile che i poliziotti restino immobili davanti a teppisti che lanciano contro di loro bottiglie molotov o sampietrini per non correre il rischio di essere incriminati per tortura se magari ci scappa una manganellata in testa  a qualcuno.
Discutendo sul ddl, le forze politiche si sono divise.
Lega e Forza Italia hanno denunciato come la legge sulla tortura rappresenti "una punizione nei confronti delle forze di polizia o un intralcio al loro lavoro". 
Matteo Salvini, segretario della Lega, esulta: "Abbiamo bloccato Renzi e il Pd, che avrebbero voluto complicare la vita agli uomini in divisa. Noi stiamo con chi ci difende!".
Il ministro Alfano commenta: "Molto saggia la decisione del Senato - dice - e non perché siamo contrari alla introduzione del reato, ma perché non possono esserci equivoci sull'uso legittimo della forza da parte delle forze di Polizia".

Dal primo firmatario del testo Luigi Manconi (Pd) arriva l'attacco maggiore: "Un Senato inqualificabile e infingardo - afferma - ha preso una decisione inqualificabile e infingarda: ha stabilito che fosse troppo presto approvare un provvedimento che attende di essere accolto nel nostro ordinamento dal 1988". 
"Non saremo mai un grande Paese - attacca Maurizio Buccarella dei 5S - perché siamo un popolo di vigliacchi che ha persino paura di introdurre un reato già in vigore in tutti gli altri Paesi europei".
Legge sulla tortura, da Lega e Fi che esultano al sollievo dei sindacati di Polizia
E' però evidente come l'intero Centrodestra, da Fi alla Lega, da Cor ad Ala, passando per la componente "Idea" di Gaetano Quagliariello abbia fatto la differenza. 

Franco Maccari, segretario generale del CO.I.S.P, sindacato indipendente di Polizia, intervistato da Intelligonews non ha usato giri di parole per criticare la legge sulla tortura: "Francamente non serve perché i reati sono già previsti dal codice penale, se passa i poliziotti verranno trattati come criminali". 
Mentre Gianni Tonelli del Sap sempre a Intelligonews ha avvertito: "Alfano minacci la crisi di governo, altrimenti il ddl sul reato di tortura passerà tranquillamente alla Camera".
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