Suzanne Vega al Lilith Festival Extra: "dal folk ispirato al buddismo" col nuovo album

20 luglio 2016 ore 13:12, Lucia Bigozzi
Suzanne Vega si mette a nudo col nuovo album Lover, Beloved: Songs from an Evening with Carson McCullers, che uscirà il prossimo 14 ottobre: “Non ho mai scritto per compiacere le case discografiche, il pubblico, per arrivare in vetta alle classifiche. Prendo ispirazione da quello che vedo, da quello che immagino, da ciò che leggo”.

L’artista si racconta in una intervista a Repubblica e parla anche della religione che ha abbracciato: il buddismo: “È meraviglioso, mi ha dato una prospettiva e mi insegna molto a incanalare ed esprimere i miei sentimenti di preoccupazione. Prego due volte al giorno e quando succedono fatti spiacevoli e dolorosi come a Nizza, contribuisco pregando per la pace nel mondo. L’imperativo è cercare di vivere bene e di non far male a nessuno, semmai aiutare. Ho iniziato a praticare il buddismo a 16 anni e continuerò a farlo”. La cantautrice è in tour in Italia e stasera si esibirà a Bologna poi sarà a Codroipo, Merano, Treviso e Pusiano (in provincia di Como). Parlando della sua musica e del suo rapporto coi fan, Suzanne Vega rivela di amare moltissimo il live “essere in tournée, il contatto diretto col pubblico come quello di Genova, al Lilith Festival Extra che mi ha accompagnato battendo le mani a tempo a più riprese”. 

Suzanne Vega al Lilith Festival Extra: 'dal folk ispirato al buddismo' col nuovo album
Poi aggiunge: “Quando mi chiedono le canzoni durante i bis io cerco di accontentare sempre le richieste, ma non posso farle tutte. Ovviamente di fronte a pezzi come In Liverpool non posso negarmi, né lo vorrei”.
Una disponibilità, quindi che rende molto intenso lo scambio con il pubblico che ad esempio ieri sera l’ha seguita e applaudita durante la sua performance a Genova. In scaletta i pezzi più celebri della sua carriera artistica tra i quali “Queen of Pentacles” ma non mancano anche brani inediti inseriti nel nuovo lavoro discografico in uscita il prossimo autunno. Infine spiega la sua ammirazione per Carson McCullers: “Amo le sue opere, il suo personaggio. È una donna molto moderna dal carattere straordinario, sebbene sia vissuta molto tempo fa; il suo spirito e le istanze che ha portato avanti sono molto attuali. Mi appassionai ai suoi scritti dopo aver letto uno dei suoi primi racconti. Pensiamo che è nata nel 1917 nel sud degli Stati Uniti in piena rivolta politica e razzismo, arrivata poco più che ventenne a New York. In dieci canzoni mostro due momenti storici della sua carriera. Aveva idee moderne per l’epoca e le ha incarnate come nessun altro autore o scrittore abbia mai fatto”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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