Ddl Lo Giudice, Pillon (Cdnf): "Il penale introdotto su tema etico è l’anticamera del totalitarismo"

20 luglio 2016 ore 12:32, Lucia Bigozzi
“Lo strumento penale introdotto in una tematica ideologica, è l’anticamera del totalitarismo più assoluto e del pensiero unico”. Non ha dubbi Simone Pillon, avvocato ed esponente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli che con Intelligonews commenta anche sul piano giuridico, la nuova norma su omosessualità, bisessualità e transessualità, presentata dai senatori Cirinnà e Lo Giudice a Palazzo Madama. 

Come legge la norma presentata dai senatori Cirinnà e Lo Giudice su omosessualità, bisessualità e transessualità?

"Lo strumento penale è lo strumento preferito dai nostri amici che non vedono l’ora di imporre le loro idee che sono del tutto insensate dal punto di vista naturalistico e fisiologico, ma che intendono far passare con lo strumento penale della sanzione. Nel metodo, voler imporre una ideologia attraverso lo strumento penale è qualcosa di aberrante. Se poi entriamo nel merito c’è da divertirsi…".

Ddl Lo Giudice, Pillon (Cdnf): 'Il penale introdotto su tema etico è l’anticamera del totalitarismo'
Due anni di carcere allo psichiatra o psicologo con multa dai 10 ai 50mila euro per “chiunque esercitando la pratica professionale faccia uso su soggetti minorenni di pratiche rivolte alla conversione dell’orientamento sessuale”. E’ una noma di libertà? Che idea si è fatto? 

"E’ una norma evidentemente ottusa perché oltretutto toglie la libertà proprio agli utenti: se un ragazzino ha un orientamento sessuale nel quale non si riconosce, i genitori a loro volta vogliono sostenerlo in questa sua ricerca di un orientamento sessuale nel quale si senta pienamente a suo agio, perché non dovrebbero trovare un professionista disposto ad aiutare il ragazzino? Anzi, perché il professionista dovrebbe, addirittura, essere sanzionato penalmente? Siamo davvero all’assurdo. Mettiamo che questa norma fosse costruita attorno a un’altra problematica, senza entrare nel rango delle malattie, relativa a situazioni non gradite da parte del soggetto perché mai lo psicologo, lo psichiatra dovrebbero vedersi addirittura proibire con lo strumento penale di aiutare una persona che abbia delle caratteristiche della propria psiche che vuole vedere risolte?".

Ma allora il gender nelle scuole?  Se ai bambini eterosessuali viene spiegata la neutralità dei sessi, non è ingerenza? Con la stessa logica, gli educatori dovrebbero essere perseguiti? 

"Il punto è che sia arriverà come negli Usa al “dont ask, dont tell”, ovvero i medici e ancor più gli psichiatri alcuni dei quali sono da me difesi perché si azzardano a dare il proprio sostegno a chi ha un orientamento sessuale non gradito. Ecco, si arriverà al dont tusk, dont tell, in piena medicina difensiva, cioè al non chiedere e non voglio sapere nulla del tuo orientamento, non si parlerà più di questo, l’orientamento sessuale diventerà una cosa privata della quale non sarà possibile sindacare e soprattutto non sarà possibile chiedere aiuto qualora una persona abbia un orientamento sessuale nel quale non si riconosce. Mi viene da ridere: ho scritto che c’è un uso fisiologico del proprio corpo però visto che alcune parti del nostro corpo sono a senso unico, per la stessa ragione non vedo perché non vietare ai ragazzini di mettersi le dita nel naso perché sarebbe un modo per limitare la loro autodeterminazione. Credo che siamo all’assurdo, ma il punto chiave è quello di partenza: lo strumento penale introdotto in una tematica ideologica, è l’anticamera del totalitarismo più assoluto e del pensiero unico". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]