Ddl su conversione identità sessuale minori, parla Lo Giudice: "Per punire chi falso terapeuta"

20 luglio 2016 ore 17:19, Marta Moriconi
Il senatore Sergio Lo Giudice intervistato da Intelligonews spiega la nuova norma su omosessualità, bisessualità e transessualità, presentata insieme a Monica Cirinnà a Palazzo Madama, che riguarda i minori. Il testo precede "due anni di carcere allo psichiatra o psicologo con multa dai 10 ai 50mila euro per “chiunque esercitando la pratica professionale faccia uso su soggetti minorenni di pratiche rivolte alla conversione dell’orientamento sessuale”. 

Senatore ci spiega la ratio della norma che la vede primo firmatario? Per il collega piddino Zan, da noi intervistato, è giusto intervenire punendo chi converte l'identità sessuale dei minori "con metodi nazisti". E' così? 
"E’ un ddl che introduce un reato penale ed ha una tassatività della norma. Non si parla di metodi nazisti, si parla di metodi che dovrebbero essere propri di alcune categorie professionali come quella degli psicologi, psicoterapeutici o psichiatri o educatori e che se vengono utilizzati con l’obiettivo di modificare l’orientamento sessuale di un minorenne vengono, secondo questa legge, sanzionati penalmente. Sgombererei il campo da questo ragionamento sui metodi nazisti che rischia di essere fuorviante. Il punto non è che se tu lo leghi o lo torturi, ma che se tu psicoterapeuta prendi in carico un ragazzino minorenne e ti poni l’obiettivo di farlo diventare eterosessuale, mentre oggi sei solamente passibile di una espulsione dall’Ordine degli Psicologi, perché oggi questa cosa è considerata
Ddl su conversione identità sessuale minori, parla Lo Giudice: 'Per punire chi falso terapeuta'
gravemente lesiva del codice deontologico, secondo la legge se il soggetto è minorenne – diverso il discorso per i maggiorenni – tu sei anche soggetto anche a sanzione penale. Questo perché il presupposto è che interventi di questo genere sia che siano fatti con metodi nazisti come diceva lei, sia che siano fatti con i metodi più delicati del mondo, sono dannosi per la psiche di questi ragazzi, come affermano tutti gli Ordini degli Psicologi e degli Psichiatri internazionali e italiani. Tu fai un danno a questi ragazzi nel momento in cui pretendi di trasformare l’identità sessuale perché induci un loro un senso di colpa, di disagio che aumenta la stigmatizzazione. Dunque vai punito con sanzioni. E c'è anche la radiazione". 

A chi dice che lo strumento penale viene introdotto su un tema etico ed è l’anticamera del totalitarismo come sostiene su IntelligoNews Pillon, del Comitato Difendiamo i nostri Figli, cosa risponde?
"Cosa devo rispondere a queste baggianate? Queste sono slogan di associazioni integraliste. Qui stiamo dicendo una cosa che è nell’interesse del minore: se un falso terapeuta, perché stiamo parlando di falsi terapeuti (e torno a dire che uno psicologo che fa queste pratiche oggi rischia di essere espulso dall’Ordine deve essere ben chiara questa cosa, non lo chiediamo noi, è già così) mette in campo un intervento che danneggia un ragazzino deve esser passibile di una sanzione penale. Oggi gli psicologi, gli psichiatri italiani oltreché americani e una montagna di letteratura scientifica dice che è così".

Mi scusi, ma allora a questo punto anche i genitori dovrebbero essere perseguibili perché affidano un ragazzo a un professionista del genere?
"Beh… il tema è quella persona che professionalmente, anche magari illudendo i genitori e sapendo benissimo se vuole essere conforme ai propri doveri deontologici che quel metodo non è consentito, si presta a queste pratiche… qui siamo al confine con l’abuso della professione. Io genitore chiedo aiuto a un medico e quello mi dice che il bambino è malato e va sottoposto alle sanguisughe, chiaro che il genitore può essere stato incauto ma il genitore si è affidato a un professionista. E’ il professionista quello su cui diciamo: se tu vìoli questo elementare dovere deontologico e lo fai sulla pelle di un ragazzino, allora devi essere passibile di una sanzione penale".

Cosa risponde a Meluzzi che si è detto pronto (su IntelligoNews) al carcere ribadendo che per lui la libertà terapeutica non può essere sottoposta a questo genere di obbligo perché ci sarebbero effetti devastanti.
"Intanto rispondo che Meluzzi sa bene che queste posizioni estremistiche sono sancite come intollerabili e insostenibili dall’Ordine degli Psicologi. Io non mi auguro di vedere Meluzzi in galera ma che l’Ordine degli Psicologi vigili sempre sulla professione". 

Riguardo al tema del gender nelle scuole, c’è chi sostiene che la stessa sanzione penale andrebbe applicata a chi va a parlare a minorenni di neutralità dei sessi per esempio, in questo caso i bambini sarebbero per lo più etero. Questo pericolo non c’è, lei non lo vede?
"Anche qui, ma di cosa stiamo parlando? Nessuno va nelle scuole cercando di trasformare ragazzini eterosessuali in omosessuali, queste sono le fantasie malate di chi le sostiene. Gli interventi che si fanno nelle scuole, quei pochissimi, sono di educazione al rispetto, di prevenzione del disagio dei ragazzi omosessuali, sono interventi che hanno un solo obiettivo: fare in modo che ogni ragazzino possa essere rispettato per quello che è, sia etero che omosessuale; qui non c’è nessuna specularità, nemmeno la minima analogia con quello di cui stiamo parlando".

Siete speranzosi sull’iter di questa legge?
"Speranzosi… E’ la prima volta che viene presentata una legge di questo genere; si apre un dibattito, non mi auguro certo che venga approvata domattina ma mi auguro che il Parlamento possa iniziare a discuterne". 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]