Così Arduino diventa Genuino e made in Usa

20 maggio 2015, Marta Moriconi
Da Arduino a Genuino: le schede elettroniche ideate in Italia cambiano nome. 

Così Arduino diventa Genuino e made in Usa
L’annuncio arriva dal papà dell’invenzione, Massimo Banzi, in occasione della Maker Faire di New York, e rappresenta solo l’ultima puntata di una telenovela che sta durando ormai da mesi e che vede come protagonista il nucleo iniziale di co-fondatori dell’impresa. 

La battaglia per il futuro delle schede open source continua a vedere contrapposti da una parte quattro dei fondatori del progetto (tra i quali lo stesso Banzi), e dall’altra il quinto membro del gruppo originario Gianluca Martino insieme a Federico Musto, neo amministratore delegato delle fabbriche dove fino a prima dello scisma le schede venivano prodotte. Uno di questi contenziosi riguarda proprio il marchio Arduino, utilizzato e conteso da entrambe le parti: l’originaria Arduino llc, che è riuscita a registare la paternità del nome negli Stati Uniti, e Arduino srl – nome con il quale da novembre è conosciuta la Smart Projects di Musto e Martino – che mantiene il possesso del marchio nella patria natia e in altri paesi. Facile immaginare come una situazione del genere stia alienando ogni giorno che passa la comprensione di una fetta sempre più grande della comunità che orbita attorno al progetto.

Anche per questo motivo, e per sbloccare i rallentamenti nella produzione dovuti alla situazione, Banzi e compagnia hanno deciso di puntare in fretta su un altro nome, volutamente assonante con l’originale e che non mancasse di rappresentare una frecciata ai concorrenti. Le nuove schede Genuino verranno prodotte negli Stati Uniti in partnership con Adafruit e vedranno la luce dal mese di luglio in Italia e nel resto del mondo. Negli Usa, dove Arduino llc detiene ancora i diritti sul nome, non verranno effettuati cambi di brand. 
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