Agenda Ue, Perucchietti: “Perché la solidarietà non fa parte dei valori Ue”

20 maggio 2015, Andrea Barcariol
"La solidarietà non fa parte dei valori dell’Ue”. Enrica Perucchietti, giornalista e saggista, intervistata da IntelligoNews, boccia l'atteggiamento dell'Ue e critica il sistema che in Italia ruota intorno all'accoglienza dei migranti.

Spagna, Francia e Inghilterra hanno rifiutato le quote sull’immigrazione. Che messaggio è per l’Europa?
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«L’Agenda Ue è stato un fallimento, questi Paesi non vogliono i migranti e ora sarà l’Italia a dover far fronte da sola a questa emergenza. E’ assurdo che si parli tanto di questo dramma e poi ci si vada a incagliare su proposte assurde».

Renzi come deve agire di fronte a questi no?

«Mi sembra che l’appello della Mogherini sia rimasto inascoltato, è stato un predicare del deserto, il nostro Paese si è sempre prestato a questo genere di politiche e adesso che chiede un aiuto riceve la porta in faccia. L’Italia non può vantare quel tipo di rispetto che altri Paesi hanno, non ha questo potere».

Quindi è un problema legato all’Italia, indipendente dal nome e dal partito del Premier.

«Secondo me ormai è il proprio nostro Paese che ha perso così tanto potere e qualsiasi tipo ruolo, che anche se ci fosse un altro Premier non avrebbe la possibilità, non la volontà, di avere alcuna concessione. Il no di questi Paesi significa: “Arrangiatevi, sono fatti vostri”, non c’è l’intenzione di farsi carico del problema. E’ ovvio anche che la crisi politica del Paese, con gli ultimi tre Presidenti del Consiglio che non sono neanche passati per le urne, abbia avuto ripercussioni all’esterno. L’Ue quando c’è da pagare o da rispettare dei vincoli è molto severa, mentre in questa situazione non prende provvedimenti. La solidarietà non fa parte dei valori dell’Ue».

Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega, intervistato da IntelligoNews ha  detto che “l’enorme flusso di immigrati è un business per associazioni e cooperative vicine al governo”. E’ d’accordo?


«Non so chi ci mangia e quali siamo i legami con i partiti, è evidente però che gli scafisti siano semplicemente la punta dell’iceberg di un grande meccanismo che sfrutta la disperazione dei migranti. L’opinione pubblica si scaglia contro di loro, senza capire che intorno c’è tutto un grande sistema, una vera macchina da soldi. Si cerca di strumentalizzare e probabilmente non si vuole intervenire. L'inchiesta Mafia Capitale ha fatto emergere il discorso degli interessi che ruotano intorno allo sfruttamento di questa povera gente. Ci sono nomi che sono ormai noti, ma che saltano fuori solo quando fa comodo a qualcuno che esca lo scandalo».



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