Pensioni 'salva-donna': esci prima sì ma prendi meno

20 maggio 2015, intelligo
Pensioni 'salva-donna': esci prima sì ma prendi meno
Se l'ex ministro Elsa Fornero aveva fissato il tetto a 65 anni per le donne e a 70 per gli uomini, l'attuale premier Renzi sta valutando la possibilità di anticipare l'ingresso alla pensione, a 60 o 62 anni, ma rinunciando al 20-30 per cento del corrispettivo mensile.

Una opzione pensata soprattutto per le donne, come lo stesso premier ha evidenziato citando il caso di una lavoratrice-nonna che magari a 62 anni preferisce godersi i nipotini. 

In generale il concetto è: più flessibilità per i lavoratori che possono decidere quando lasciare la scrivania o la fabbrica, ben sapendo – ovviamente – che la pensione per loro sarà più magra. Un modo – è l’auspicio della maggioranza – anche per incentivare l’assunzione di giovani da parte delle imprese. Per ora a Palazzo Chigi si studia come fare, quanto costa e se conviene (alle casse dello Stato) in tempi di vacche magre. 

Il dibattito si è già aperto, tra esperti, analisti e politici. Filippo Taddei, responsabile del dipartimento Economia del Pd non entra nel merito ma si ferma alla cornice: “Qualunque soluzione adotteremo dovrà rendere il sistema ancora più sostenibile”. Insomma non si sbilancia anche perchè quella previdenziale è materia delicatissima e va maneggiata con cura, a maggior ragione a una settimana dal voto per le regionali. 

Occhi dunque puntati su costi e numeri, perché si sa l’Europa ci guarda. 

LuBi
autore / intelligo
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