In Indonesia pescatori salvano 330 profughi: ma a una condizione

20 maggio 2015, intelligo
In Indonesia pescatori salvano 330 profughi: ma a una condizione
Il salvataggio di 330 migranti
senza documenti salvati dai pescatori indonesiani nelle acque a nord dell'isola di Sumatra sta facendo il giro del mondo. Mentre l'Europa discute e si scontra sulle quote di migranti disperati da ospitare, quelli in fuga dalle persecuzioni in Birmania e dalla povertà in Bangladesh hanno trovato un approdo sicuro. Infatti i due Paesi, Malesia e Indonesia, si sono offerti di dare rifugio temporaneo a migliaia di persone che scappano dai loro territori per cercare un futuro. 

Solo una condizione: trovare un'altra sistemazione al più presto o ci sarà il rimpatrio entro un anno. 

Per salvare i naufraghi ci sono volute dieci barche di pescatori, che ormai si trovano a salvare spesso e volentieri centinaia di migranti che tentano di salvarsi da persecuzioni e povertà nei loro paesi. 

Solo qualche giorno fa 102 migranti erano stati tratti in salvo al largo della provincia indonesiana di Aceh. 

Intanto il capo del distretto di Julok spiega la dinamica dei salvataggi: "Siamo stati avvisati dai residenti del villaggio. All'1.30 di notte hanno salvato in mare aperto dei migranti dal Myanmar".

(m.m.)
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