Caso Bardo, tutti contro Alfano & Renzi. Suc-cesso Italia?

20 maggio 2015, Marta Moriconi
Caso Bardo, tutti contro Alfano & Renzi. Suc-cesso Italia?
All'inizio sembrava un successo, o almeno così era stato "venduto", l'arresto del marocchino di 22 anni, Abdel Majid Touil, a Gaggiano da parte della Digos. 

Era nel milanese l'uomo sospettato di essere coinvolto nell’attentato al Museo del Bardo a Tunisi avvenuto il 18 marzo. E Matteo Renzi aveva subito messo "la firma" sulla cattura: "Grazie a Forze dell’Ordine che hanno arrestato in Lombardia uno dei ricercati strage di Tunisi. Orgoglioso della vostra professionalità".

Poi ci ha pensato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a gridare al mondo quanto era avvenuto "impacchettandolo" così:  "Ancora una volta siamo stati più forti noi, più forte lo Stato. Lo abbiamo arrestato".

Ma ha iniziato il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, a rispondere a entrambi: occorre "fermare partenze e sbarchi e bloccare le frontiere subito". Più cattivo il M5S: "Per Alfano che non c’è un pericolo consistente in Italia - dichiarano i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Affari Costituzionali - ma la realtà è che la sua totale incompetenza al Viminale sta trasformando il nostro Paese in una retrovia per cellule jihadiste. Il `Daspo´ se lo prenda lui, e a vita, dalla scena politica nazionale".

Per Fi ci pensa Mariastella Gelmini a farsi sentire. "L’uomo arrestato questa mattina non ha scelto di fuggire in un’area controllata dall’Isis, ma in Italia, e in particolare a Milano. Che l’Italia fosse esposta al rischio di infiltrazioni terroristiche è noto da tempo. I barconi dei profughi sono il veicolo più facile per l’ingresso dei terroristi nel nostro Paese: le nostre frontiere sono percepite all’estero come deboli e facilmente attraversabili. Oggi i veri confini d’Europa, quelli dove si fanno le cose sul serio, sono quello francese, svizzero, austriaco e sloveno: questa è l’idea che circola nel mondo, inutile nascondercelo. E questo anche grazie ad una certa ideologia delle porte aperte, che chiude gli occhi sull’evidenza. Le Forze dell’ordine ci difendono con grande professionalità: a loro va il nostro grazie. Ma non si può sempre scaricare solo su di loro l’onere della nostra sicurezza. Serve un deciso giro di vite sulla gestione degli ingressi".

Insomma l'arresto è rimasto un successo solo per Alfano e Renzi. 
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