Boldrini espelle Tofalo (M5S) che ci rivela: "Bagarre studiata. Vi dico come è andata"

20 maggio 2015, Marta Moriconi
Boldrini espelle Tofalo (M5S) che ci rivela: 'Bagarre studiata. Vi dico come è andata'
Laura Boldrini ha espulso Angelo Tofalo del M5S proprio mentre si stava avvicinando alla presidente per spiegare la sua versione dei fatti. Intercettato da IntelligoNews, spiega cosa è successo, perché è stato tirato in ballo da Miccoli, che è “un po’ strano” per lui, e la sua rabbia contro un’espulsione che reputa ingiusta. Non solo: sottolinea a più riprese le trame oscure del Pd in questa faccenda: “Hanno voluto oscurare la discussione sul decreto scuola”.

Tofalo ma cosa è successo? Ci dia la sua versione dei fatti…

“Sto cercando anch’io di capire. Sono stato tirato in ballo in una rissa che non esiste. Hanno detto che ho aggredito una persona: ma se ho preso un caffè al bar con lui, che è un deputato del Pd? Oggi ci doveva essere la discussione sul ddl Scuola e mi sono arrabbiato perché come al solito è stata spostata su un altro tema. Gli animi si sono accesi, ci sono state le solite discussioni, quelli di Scelta Civica che ci stavano ingiuriando, poi ci sono stati dei battibecchi con altri colleghi ma la vicenda è finita lì.  Di sopra, vicino ai bagni, mi sono ritrovato con il collega con cui avevo battibeccato, c’è stato con lui uno scambio, ancora un confronto, ma era tutto tranquillissimo. Successivamente è arrivato questo Miccoli, che a me sinceramente sembra un po’ strano, ed è intervenuto in Aula quando stavo rientrando. Io con l’altro collega del Pd ci eravamo già salutati non dico con la mano ma quasi, ci eravamo chiariti insomma”. 

E che è successo a questo punto? 

“Miccoli è intervenuto in Aula parlando di aggressione dei deputati 5Stelle, tra cui in particolare il deputato Tofalo, ma lui non c’era, io non capisco... Nel frattempo Crippa ha chiesto di intervenire per sottolineare la falsità della cosa. Ma la Boldrini lo ha interrotto e non lo ha fatto parlare. A me ha dato la parola in quanto chiamato in causa. Io gli ho spiegato del battibecco e che poi c’era stato un saluto cordiale. Ma nel momento in cui la Boldrini ha detto apriremo un’istruttoria io sono “sbroccato”. Perché allora io entro in Aula la prossima volta e mi invento che Rosato ha aggredito Gallinella, per dire no. A quel punto Buonafede ha chiesto di intervenire ma è stato interrotto in maniera animata da quelli di Scelta Civica, Rabino scatenato non ci faceva parlare, ci offendeva, ma io ero calmissimo ed ero dietro alla Boldrini per poterle dire di rivedere la faccenda. Chi ha fatto le risse vere qui dentro ha preso 12 giorni come me, ma ci rendiamo conto? Stavo per avvicinarmi mentre Rabino e Buonafede battibeccavano quando all’improvviso la Boldrini ha richiamato all’ordine me confondendomi col collega. E’ una caccia all’uomo contro di me, credo a questo punto. E io lì ho sbandato: “Ma come io sono qua dietro” ho detto… e lei si è agitata e ha iniziato a dire ‘Tofalo la richiamo’ a Bonafede e poi guardando me ha detto ‘Bonafede la espello’. Ora alle 15:43 stiamo cercando di capire che ne sarà di noi due, se è stato espulso solo uno o entrambi. Mi dispiace particolarmente per Bonafede che è relatore del prossimo decreto”.  

Ma alla fine ha capito perchè è stato chiamato in causa ingiustamente secondo lei?

“Quelli del Pd secondo me hanno voluto oscurare il decreto scuola, perché hanno l’hanno distrutta in realtà. Io voglio denunciare la bagarre studiata ad arte per distrarre dalla cosiddetta buona scuola di Renzi”. 

E con il deputato Pd ora tutto bene? 

“Ci siamo presi un caffè qua in Transatlantico. Lui mi ha detto che è stato contattato dai giornalisti e ha detto a tutti che non c’è stata alcuna aggressione. Mi dica lei…”

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