Buona scuola, Rabino (Sc): "Viva la riforma, è trionfo del merito. Il M5S? Banditismo politico"

20 maggio 2015, Adriano Scianca
Buona scuola, Rabino (Sc): 'Viva la riforma, è trionfo del merito. Il M5S? Banditismo politico'
“Viva la riforma della scuola, è una vera... scelta civica”. Mariano Rabino, deputato, appunto, di Scelta civica, parla in modo del tutto positivo della legge sulla scuola approvata oggi alla Camera. E sul battibecco con alcuni deputati grillini dichiara: “Il loro è banditismo politico. È ora di finirla con la licenza di uccidere con le parole”. 

Il grillino Tofalo, intervistato da IntelligoNews, ha parlato di un “Rabino scatenato non ci faceva parlare, ci offendeva”. Prima di entrare nel merito della riforma della scuola, ci spiega cosa è successo? 

«È successo che Liuzzi ha fatto un intervento a nome dei 5 Stelle. A un certo punto ha detto che chi sostiene il governo è destinato a finire in carcere. Io ho solo detto che sono cose inaccettabili e andrebbero sanzionate. È vero, stavo urlando, ma non ho offeso nessuno. Ho solo chiesto alla presidente di espellerli. Questo è banditismo politico e delinquenziale. E poi fanno pure le vittime! Il dibattito politico non può raggiungere simili violenze verbali, che sono gravi tanto quanto le violenze fisiche. Tofalo è uno di questi che agiscono così. Liuzzi è un'altra. Villarosa è un altro ancora. Il Parlamento non può essere il palcoscenico per simili gazzarre, anche perché poi dopo sul web si scatena la caccia all'uomo, con insulti e minacce. È ora di finirla con la licenza di uccidere con le parole». 

Chiusa parentesi, andiamo ai fatti. Secondo lei questa riforma della scuola è di destra o di sinistra? 

«Secondo i canoni tradizionali potrebbe sembrare di destra. Ma riconoscere il merito e il talento non potrebbe essere forse anche di sinistra? Per me è semplicemente una operazione di grande civismo. Diciamo una... scelta civica, ecco. Quindi viva questa riforma». 

E coi presidi-manager come la mettiamo? 

«Ma questi presidi mica sono inamovibili. Scegliendo i professori si prendono le loro responsabilità. Inoltre, in base alle loro scelte, avranno più o meno studenti. I professori sono molto bravi a giudicare gli studenti. È giusto però che anche loro siano giudicati, come tutti del resto. Mi sembra un modo in più per modernizzare il Paese. Anzi, in alcuni punti è stata persino annacquata». 

A sinistra si lamenta un ridimensionamento del controllo dei sindacati... 

«Ma questo è indubbio. Prima era tutto affidato a una gestione sindacale. Credo però che anche i sindacati dovrebbero fare una autocritica, visto anche l'alto numero dei precari. Mi sembra che non abbiano tutelato né quelli che erano dentro né quelli che erano fuori. Anche qui è ora di dire basta. Ora si arriverà al ruolo per merito e talento».
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