Allo, Duo e Home: alla fine l'intelligenza artificiale si impossessa di Google - VIDEO

20 maggio 2016 ore 13:16, Micaela Del Monte
Come sappiamo la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale saranno i tema caldi di quest'anno. In molti infatti si stanno concentrando su questa nuova tecnologia che secondo i più esperti diventerà anche il futuro delle nostre comunicazioni e in generale della nostra esistenza. Ovviamente in questo Google non poteva restare a guardare e così, dopo i visori VR, ha deciso di andare oltre e creare Home: l'assistente vocale da salotto. Non ha tasti, si controlla con la voce e ha tante funzionalità come l’interazione con le luci, l’attivazione della musica in casa, dei programmi tv e l’integrazione del motore di ricerca. 

Google Home è un dispositivo simile ad un cilindro al quale gli utenti potranno rivolgere domande, fare richieste, avere informazioni o portare a termine commissioni. È anche un altoparlante con cui riprodurre la musica preferita, ma servirà soprattutto per "interrogare Google" e per portare a termine attività quotidiane, dall’acquisto di biglietti alle liste della spesa, dalla sveglia alla prenotazione di un’auto, dalle informazioni sul volo alla prenotazione del ristorante.
Home si basa su Google Assistant, nuova piattaforma software annunciata dal Ceo di Big G, Sundar Pichai. "A Google si potranno chiedere domande complesse e Google sarà in grado di capire cosa volete e terrà conto del contesto per le domande successive", ha detto Pichai davanti a una platea di 7 mila persone all’Anfiteatro Shoreline di Mountain View e a coloro che seguono in streaming, "un milione solo dalla Cina". Google Assistant sarà onnipresente: sarà integrato negli smartphone, negli smartwatch, nelle auto, e anche nei salotti. Con Home. Pichai ha anche sottolineato i progressi di Google nel campo del riconoscimento vocale e per immagini e snocciolato numeri: un quinto delle ricerche negli Usa sono fatte a voce dagli utenti. Mentre la metà delle ricerche avviene dal telefonino.

Allo, Duo e Home: alla fine l'intelligenza artificiale si impossessa di Google - VIDEO
Ma le novità di Google non finiscono qui: tra le novità più interessanti di Google I/O 2016, sempre più caratterizzato dal machine learning e dall'intelligenza artificiale, ci sono sicuramente l'app di messaggistica istantanea Allo e Duo, per le videochiamate. 

Allo integra una funzione di apprendimento automatico e il nuovo Assistant, servizio di supporto all'utente in grado di colloquiare in maniera naturale. L'assistente è in grado di comprendere il mondo che circonda l'utente, persino riconoscendo il contenuto di immagini, aiutandolo nelle varie richieste. L'intelligenza artificiale di Google è anche capace di intervenire a gamba tesa nelle conversazioni, suggerendo all'utente cosa rispondere. In realtà, questo tipo di intromissione, con l'aggravante del fatto che Google possa cercare di indirizzare la conversazione in atto (ad esempio attraverso la pubblicità) sono al centro di aspre critiche, anche in relazione al fatto che non tutti sentivano l'esigenza di una nuova app di messaggistica istantanea.

L'app Duo, invece, permette di effettuare videochiamate tra due utenti. Google ha subito precisato che l'app non intende sostituire Hangouts. L'obiettivo dichiarato di Mountain View è di rendere maggiormente fruibili e stabili le videochiamate quando la connessione risulta lenta. Il merito è da ricercare soprattutto nell'interfaccia utente, più snella e semplice, costruita da zero attraverso l'impiego di nuove tecnologie e protocolli.

Analogamente a quanto previsto per Allo, l'app ricorre anch'essa a metodi di crittografia end-to-end per la protezione delle conversazioni, ed è sempre basata sul numero di telefono, non necessitando pertanto di alcun account. Una delle caratteristiche più interessanti di Duo è la funzione Knock Knock, grazie alla quale è possibile visualizzare una anteprima video della persona che sta chiamando prima di rispondere. 

Il rilascio di Allo e Duo è previsto per l'estate, sia in versione per Android che per iOS.
 
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