A Benevento scontro tra "ex amici", Mastella a Del Basso: "Soffre di amnesia"

20 maggio 2016 ore 17:26, Andrea De Angelis
Uno (Del Basso) è nato a Benevento, l'altro (Mastella) in un Comune di tremila anime della stessa provincia. Quest'ultimo ha sei anni in più del primo, ma è chiaro che la politica l'hanno (spesso) fatta e masticata insieme. Troppo difficile, quasi impossibile non incontrarsi (e scontrarsi) quando la geografia avvicina in questo modo. 

Sono stati amici, l'uno ha invitato a votare per l'altro, ma questa volta no. Per le prossime elezioni è scontro aperto. L'ex ministro della Giustizia ora corre come sindaco di Benevento, ma non trova nell'attuale sottosegretario alle Infrastrutture un sostegno importante. Anzi. Il nodo sono le liste pulite, o meglio poco pulite. L'uno batte il colpo, l'altro risponde per le rime. 
Dice Del Basso, come riportato dal quotidiano Il Mattino: "Il candidato sindaco del centrodestra segnala, ancora una volta, la preoccupazione che le elezioni comunali di Benevento possano essere condizionate dalla malavita locale. Le dichiarazioni, tuttavia, oggi come due mesi fa, non sono sorrette da concreti elementi di fatto, da indicazioni di circostanze, nomi e comportamenti. È bene che questi elementi emergano in maniera nitida per consentire all’Autorità Giudiziaria interventi immediati. Diversamente, si tratterebbe dell’ennesimo tentativo di ‘avvelenamento dei pozzi’ che dovrebbe surrogare il vuoto totale di idee che segna la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra che ha annoverato nel recente passato tra i propri rappresentanti istituzionali Tommaso Barbato, Angelo Brancaccio e Nicola Ferraro e, dunque, più di ogni altro dovrebbe sapere che prevenire è meglio che reprimere".

A Benevento scontro tra 'ex amici', Mastella a Del Basso: 'Soffre di amnesia'
La risposta di Clemente Mastella non si fa di certo attendere: "Sui tre casi segnalati da Del Basso, voglio ricordare come Angelo Brancaccio sia stato per 20 anni nel centrosinistra, finanche eletto al Consiglio Regionale nel 2005 con i DS: nell’Udeur c’è stato per poco più di un anno. Per quanto attiene al senatore Tommaso Barbato, Del Basso ha omesso di sottolineare come solo l’anno scorso sia stato candidato a sostegno del Pd: Barbato e Del Basso hanno sostenuto e votato lo stesso schieramento. Ferraro, infine, ha militato in diversi partiti, e solo in ultimo fu nell’Udeur".
"Fermo restando che per ciascuno vale il principio di garanzia costituzionale - precisa Mastella -, il sottosegretario ha dimenticato che il presidente regionale del PD, Stefano Graziano, si è dovuto dimettere perché sotto inchiesta per camorra. Il sottosegretario ha dimenticato come un altro consigliere regionale, che lui ben conosce perché seduti insieme nei banchi di Santa Lucia, Enrico Fabozzi, sia stato arrestato per voto di scambio e per le implicazioni di natura mafiosa. Ha dimenticato, poi, come Sandro Principe, come lui socialista e sottosegretario, esponente autorevole del Pd, sia stato arrestato per collateralità alla Ndrangheta. E’ stato colto da amnesia Del Basso, a proposito del senatore Pd, Lorenzo Diana, campione della lotta al malaffare ora indagato per i suoi rapporti con la Camorra. Non cita Del Basso le numerose amministrazioni comunali, tutte a guida Pd, sciolte per le infiltrazioni con il malaffare organizzato. Del Basso non ricorda lo scandalo di Mafia Capitale, con tantissimi esponenti del centrosinistra coinvolti".
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