Fumatori avvertiti: il sole batte gli effetti della sigaretta, ma a certe condizioni

20 maggio 2016 ore 14:46, Micaela Del Monte
Nel giorno in cui dall'Europa arrivano le nuove norme per combattere l'aumento dei tabagisti e soprattutto della vendita delle sigarette arriva anche un buona notizia, per chi ama le bionde ma anche per chi non ne ha mai fatto uso. La novità arriva da uno studio svedese condotto su 30 mila donne e pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine.

"Lo studio iniziato nel 1990 ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni - ha spiegato Giampiero Girolomoni, Direttore della Dermatologia di Verona e presidente della Società Italiana di Dermatologia - ed ha dimostrato in modo chiaro che evitare il sole fa male. Le donne che si espongono al sole infatti hanno un rischio minore di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e sopravvivono più a lungo, 0.6-2.1 anni in più per la precisione. Ma c'è di più. Esporsi al sole compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantità di vitamina D".

Fumatori avvertiti: il sole batte gli effetti della sigaretta, ma a certe condizioni
Esporsi al sole produce non solo vitamina D ma anche beta endorfine, responsabili del senso di piacere e appagamento. Ma non è finita qui. Al sole, infatti, la pelle stimolata dal sole rilascia anche ossido nitrico in grado di abbassare la pressione arteriosa.
Tuttavia, lo studio mette sempre in guardia da un'esposizione magari eccessive ai raggi ultravioletti. Prendere troppo sole, infatti, favorisce anche l'invecchiamento cutaneo, sviluppando i tumori della cute come epiteliomi o melanomi.

"Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle - ha spiegato Girolomoni - gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di carnagione chiara che si scottano facilmente devono fare più attenzione, esponendosi con cautela".

Da qui, gli esperti danno qualche norma di comportamento:

1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale. Così la pelle può difendersi attraverso l'abbronzatura. E' utile usare anche creme protettive adeguate.

2. Evitare le ustioni solari, soprattutto nei bambini: queste infatti costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma infatti può insorgere a distanza di decenni dalle ustioni solari.

3. Serve anche usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50. Bisogna rinnovare l'applicazione ogni 2 ore, o anche prima se si fanno bagni.

4. Le creme solari non servono per stare più a lungo al sole, ma per starci nella maniera più corretta. Questo è bene ricordarlo. Le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.

5. Considerare con il proprio medico l'assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
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