Voce della mamma accende cervello dei bambini: è anche terapia anti-autismo?

20 maggio 2016 ore 15:27, Americo Mascarucci
La voce delle mamme sveglia il cervello dei bambini.
E’ questo quanto emerso da uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine e pubblicato su Pnas, che di fatto sottolinea il valore e l’importanza della voce materna. 
Secondo quanto emerso dallo studio, sembra che basterebbe soltanto un secondo di intonazione per attivare diverse aree del cervello, con un effetto superiore a quello esercitato nei bambini dalle voci appartenenti ad altre persone. 
A questa conclusione gli scienziati della Stanford University School of Medicine sono in particolare giunti andando a rilevare con una risonanza magnetica nucleare gli stimoli e le reazioni di 24 ragazzini che, aventi un’età compresa tra i 7 ed i 12 anni, hanno ascoltato delle registrazioni con voci di persone che ripetevano delle parole senza alcun senso compiuto. 
Prima dell’inizio della ricerca, i genitori avevano risposto a delle domande riguardanti le abilità relazionali dei figli e alle mamme era stato chiesto di registrare la loro voce con tre parole senza alcun significato, parole che sono state pronunciate e registrate anche da altre donne totalmente sconosciute ai bambini. 
Gli studiosi, nello specifico hanno analizzato attraverso il mezzo della risonanza magnetica l’attività cerebrale dei ragazzini proprio mentre ascoltavano le voci registrare. 
Ebbene i bambini sono stati in grado di riconoscere la voce della mamma tra le tante altre con una precisione superiore al 97% e soprattutto in un tempo davvero brevissimo, circa 1 secondo.

Voce della mamma accende cervello dei bambini: è anche terapia anti-autismo?
Gli scienziati inoltre, hanno ricollegato l'intensità di reazione del cervello infantile alle facoltà di comunicazione sociale del bambino. Secondo i ricercatori lo studio potrebbe offrire un nuovo importante modello per studiare i deficit di comunicazione nei bambini, come ad esempio nel caso dell’autismo. La capacità di comunicare socialmente dipende infatti molto secondo gli esperti da come si reagisce alla voce della mamma. "Sapevamo che sentire la voce materna può essere un’importante fonte di conforto emotivo per i bambini - spiega Daniel Abrams, autore principale - con questa ricerca stiamo mostrando i circuiti biologici sottostanti a questo".  
Ma non solo: dalla risonanza magnetica è risultato che, nel cervello dei bambini, la voce della mamma riesce a stimolare moltissime aree che non vengono attivate normalmente quando a parlare è un diverso interlocutore
"In questo studio abbiamo mostrato quali sono i circuiti biologici che si trovano dietro questo processo" concludono gli esperti

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