L'ultima lettera di Pannella a Papa Francesco: "Non riesco più a staccarmi dalla croce di mons. Romero"

20 maggio 2016 ore 13:00, Andrea De Angelis
L'articolo è a firma di Roberto Zichittella, pubblicato da Famiglia Cristiana. La foto riesce a raccogliere in un solo scatto l'intera lettera scritta da Marco Pannella a Papa Francesco lo scorso 22 aprile. Meno di un mese prima della morte sopraggiunta ieri, giovedì 19 maggio. 

"Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all'ultimo piano - vicino al cielo - per dirti che in realtà ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne, di quei bambini, e di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo è il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano". Questo l'inizio della lettera, che come si legge su Famiglia Cristiana è stata portata al Papa da monsignor Paglia. Lo stesso spiega: "A marzo ero alla Casa del Divin Maestro di Ariccia con il Papa e gli altri prelati della Curia durante gli esercizi spirituali di Quaresima quando ho ricevuto una telefonata di Pannella. Voleva vedermi. Ho informato il Papa e lui mi ha detto: "Vai di corsa". Prendo la macchina e lo raggiungo. Lui stava a letto un po' rattristato, ci siamo abbracciati e poi abbiamo cominciato una delle nostre lunghe chiacchierate". L'ultima telefonata tra Pannella e monsignor Paglia pochi giorni fa, attraverso Matteo Angioli: "Mentre parlavo con lui sentivo in sottofondo i lamenti, il mio amico Marco aveva ormai finito di combattere la sua battaglia", racconta Paglia.

L'ultima lettera di Pannella a Papa Francesco: 'Non riesco più a staccarmi dalla croce di mons. Romero'
Tornando alla lettera, si legge ancora: "Questa passione è il vento dello "Spirito" che muove il mondo. Lo vedo dalla mia piccola finestra con le piante impazzite che si muovono a questo vento e i gabbiani che lo accompagnano". E ancora: "In questo tempo non posso più uscire, ma ti sto accanto in tutte le uscite che fai tu. Un pensiero fisso mi accompagna ancora oggi: 'Spes contra spem'. Caro Papa Francesco, sono più avanti di te negli anni, ma credo che anche tu ti trovi a dover vivere 'Spes contra spem'". Quindi il saluto, tutto in stampatello: "TI VOGLIO BENE DAVVERO. Tuo, Marco". 
Infine un post scriptum: "Ho preso in mano la croce che portava monsignor Romero e non riesco a staccarmene". A tal proposito spiega oggi monsignor Paglia: "Marco mi ha chiesto di indossarla, non voleva più staccarsene. E alla fine, quando prima di andare via me la sono ripresa, dentro di me ho sentito un po' di rimorso per avergliela tolta".  
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