Disastro Egypt Air, Purgatori: "Esperienza mi dice di cercare 'a terra'. Hostess? Dopo Lubitz..."

20 maggio 2016 ore 14:19, Andrea De Angelis
Le cause del disastro dell’Egypt Air MS804 non sono ancora chiare. Anzi, per nulla. Sospetti, scenari, possibili spiegazioni si moltiplicano sui quotidiani di tutto il mondo. Si parla di bomba, di conflitto a fuoco. Insomma, l'ipotesi dell'attentato terroristico è più di una suggestione. IntelligoNews ne ha parlato con il giornalista Andrea Purgatori...

Il giorno dopo le voci si moltiplicano e gli scenari sono molti. Forse è il caso di appellarsi alla statistica? In simili casi il guasto tecnico è una rarità, lo dicono i numeri. 
"La statistica è una chiave di lettura, ma quella vera al momento è nei dati radar. Dicono che in una condizione di volo livellato, quando dunque la statistica ci conferma che la possibilità di un guasto tecnico dirompente, devastantante è praticamente impossibile, noi vediamo sul radar che questo aereo effettua delle manovre che sembrano indicare come l'apparecchio sia fuori controllo. I piloti non sono in grado di manovrarlo. Qualcosa di repentino è successo e, per quanto dicevamo prima, l'ipotesi dell'attentato sembra stare in piedi. Ma resta comunque un'ipotesi". 

Si parla anche di conflitto a fuoco. C'erano persone armate a bordo, di solito è così su queste tratte?
"Su questo aereo c'erano tre persone. Ci sono diversi Paesi che ne hanno a bordo, anche gli Stati Uniti e Israele. Sono generalmente a bordo su linee considerate di particolare rischio. Chiaramente l'Egitto ha alzato i livelli di sicurezza negli ultimi tempi ed è presumibile che su tutti gli aerei abbia persone armate. Dunque che possa esserci stato un conflitto a fuoco è possibile, ma se è stato all'interno della cabina passeggeri, cioè della fusoleria, i piloti allora avrebbero potuto comunicare via radio quello che stava succedendo. A meno che, ma siamo sempre nel campo dell'ipotesi, il conflitto non sia avvenuto nel momento in cui la cabina di pilotaggio è stata aperta perché uno dei piloti doveva uscire".

Spieghiamo perché le prime notizie arrivano sempre da Stati Uniti e Russia. 
"Perchè hanno i satelliti, oltre che l'intelligence. L'aereo è precipitato in un punto dove c'erano decine di occhi e orecchie che potevano vedere perfettamente quello che succedeva. Non soltanto le basi a terra, dinanzi alle coste libiche c'è una quantità industriale di navi militari, sommergibili. I dati che hanno in mano le due grandi potenze sono enormi, bisognerà vedere se li consegneranno a chi sta investigando per capire cosa è accaduto. Credo che in mancanza del relitto, nel giro di massimo 48 ore avremo una ricostruzione radar molto dettagliata che ci permetterà di restringere ancora il campo delle ipotesi". 

Disastro Egypt Air, Purgatori: 'Esperienza mi dice di cercare 'a terra'. Hostess? Dopo Lubitz...'
Sul web intanto gira la foto di questa hostess che due anni fa si faceva ritrarre con alle spalle un relitto aereo. Una coincidenza o può esserci dell'altro?
"Al momento è chiaramente una coincidenza. Però la casistica ci ha raccontato di piloti suicidi, non solo con la Germanwings, ma con un precedente proprio dell'Egypt Air nel 1999 sul volo Los Angeles - New York. La casistica ci ha raccontato anche di personale di volo comunque coinvolto con organizzazioni terroristiche, quindi la coincidenza nel caso venisse confermata l'ipotesi del terrorismo potrebbe diventare qualcosa di più". 

Si potrebbe ragionare anche su quanto successo a terra. 
"Esatto, questo è un altro punto. Io comincerei a ragionare su quanto successo a terra perché l'aeroporto Charles De Gaulle dopo il 13 novembre è risultato essere un luogo dove c'erano almeno una cinquantina di addetti simpatizzanti dell'Isis a cui è stato ritirato il budget per entrare nell'aeroporto". 

Che intende dire?
"Se qualcuno sfugge a questi controlli e fa parte di un'organizzazione terroristica, mettere una bomba nella stiva dell'aereo o anche dentro la fusoleria potrebbe essere possibile. Anche l'aereo russo precipitato nel Sinai aveva una bomba a bordo portata sulla pista dell'aeroporto da un paio di persone collegate alle organizzazioni terroristiche che operano nel Sinai. L'aeroporto è sicuramente un luogo in cui il rischio zero non è previsto da nessuna parte". 


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