Il Papa e la Segreteria di Stato: Filoni fila la Curia

20 marzo 2013 ore 12:19, intelligo
di Americo Mascarucci
Il Papa e la Segreteria di Stato: Filoni fila la Curia
Il cardinale Ferdinando Filoni, insieme all’ex nunzio in Brasile Lorenzo Baldisseri, è dato in pole per occupare la carica di Segretario di Stato vaticano. Filoni ha raggiunto il massimo della notorietà, non tanto quando nel 2006 Benedetto XVI lo ha chiamato a lavorare presso la Segreteria di Stato al fianco del cardinale Tarcisio Bertone; nemmeno quando nel 2011 Ratzinger lo ha nominato Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli; e se proprio vogliamo dirla tutta nemmeno quando, nel concistoro del febbraio 2012, è stato insignito del cardinalato.
No, Filoni la notorietà l’ha guadagnata nei cinque anni in cui ha ricoperto l’incarico di nunzio a Bagdad e precisamente dal 2001 al 2006. Si è trovato a gestire gli anni dolorosi della guerra in Iraq, il dopo Saddam, a dover fronteggiare il clima crescente di odio contro i cristiani. In quegli anni Filoni ha dimostrato di essere, oltre che un abile diplomatico, anche un grande pastore. Si oppose con durezza all’attacco americano, facendosi interprete della contrarietà della Santa Sede e di Papa Giovanni Paolo II. Fu accusato di essere favorevole al regime di Saddam Hussein ma in realtà Filoni sapeva perfettamente che, il desiderio di vendetta degli americani a seguito dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001, rischiava di innescare un’escalation di violenza senza fine, dando vigore al terrorismo islamico. Quando la guerra ebbe inizio Filoni rifiutò di lasciare l’Iraq. Rimase al suo posto nella nunziatura di Bagdad, senza preoccuparsi minimamente di mettere a repentaglio la propria vita. Rimase in Iraq anche dopo la caduta del Rais quando il clima per i cristiani si era fatto irrespirabile a causa dell’ostilità dei gruppi integralisti islamici. Poi la chiamata a Roma da parte di Benedetto XVI, l’incarico presso la Segreteria di Stato, la nomina a Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e in ultimo la porpora cardinalizia. Dopo le dimissioni di Benedetto XVI il suo nome è iniziato a circolare fra i papabili più vicini al pontefice emerito. Anzi, c’è stato chi è arrivato ad ipotizzare che qualora la scelta dei cardinali fosse ricaduta su un italiano, sarebbe stato lui, e non Angelo Scola, il favorito. Le cose sono poi andate diversamente e oggi c’è chi sostiene che nel gruppo degli italiani, Filoni sia stato il cardinale che più di tutti si è speso a sostegno di Bergoglio. Ora si parla di lui come possibile successore di Bertone, anche se nelle ultime ore pare stia prendendo maggior quota la candidatura dell’arcivescovo Lorenzo Baldisseri, una delle prime persone che Francesco, appena eletto, ha voluto incontrare annunciandogli l’imminente nomina cardinalizia. Filoni rappresenterebbe una scelta di equilibrio. Oltre a soddisfare pienamente Francesco, potrebbe incontrare il gradimento dei porporati più vicini a Benedetto XVI. Prima che Ratzinger annunciasse la sua decisione di abdicare, in previsione della rinuncia di Bertone per raggiunti limiti d’età, i vaticanisti più informati già indicavano Filoni come successore. Forse la persona giusta per assistere il nuovo Papa e riportare serenità e armonia nella Curia romana.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]