Aria di bufera sul ddl unioni civili: Berlusconi l'ago della bilancia

20 marzo 2015, Americo Mascarucci
Alla fine dunque la sintesi auspicata dal premier Matteo Renzi non c’è stata. Il disegno di
Aria di bufera sul ddl unioni civili: Berlusconi l'ago della bilancia
legge sulle unioni civili
predisposto dalla relatrice Monica Cirinnà che approderà all’esame dell’aula del Senato a partire dalla prossima settimana, sembra destinato a spaccare irrimediabilmente la maggioranza di Governo. 

Il Nuovo Centrodestra infatti, preso atto del testo finale che avrebbe dovuto appunto fare sintesi fra le diverse sensibilità e posizioni politiche sul tema, ha giudicato l’impianto del ddl inaccettabile in quanto, secondo gli alfaniani, fondato sull’equiparazione del matrimonio alle altre forme di convivenza comprese le nozze gay. Lapidario il giudizio del senatore Carlo Giovanardi. “Questo testo io non lo voto – annuncia - apre la strada ai matrimoni gay, all'utero in affitto, alla fecondazione tra due maschi che vanno a comprarsi il bambino con l'utero in affitto, alle adozioni. Se questo è il testo noi faremo una battaglia cosmica, è una provocazione”. 
 
Le associazioni che compongono il Forum della Famiglia hanno accusato la senatrice Cirinnà di faziosità e di non aver tenuto minimamente conto delle obiezioni e delle proposte da loro avanzate durante le audizioni nella competente Commissione Giustizia di Palazzo Madama. Insomma, la maggioranza è destinata ad andare in frantumi su questo tema e non è da escludere che oltre all’Ncd possano alzare le barricate anche i cattolici del Pd. Il testo in sostanza concede un sostanziale via libera alla cosiddetta “stepchild adoption”, ossia l'adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso ma che è figlio biologico di uno solo dei due. Anche le unioni civili fra coppie etero trova una sua regolamentazione grazie all’introduzione dei cosiddetti “contratti di convivenza”; ciò nonostante il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Ivan Scalfarotto nei giorni scorsi avesse evidenziato l’inutilità di questo provvedimento, dal momento che c’è già il matrimonio a garantire diritti agli eterosessuali. 

Sul banco degli imputati c’è soprattutto il tentativo, denunciato dalla senatrice Ncd Eugenia Roccella, di togliere “unicità” al matrimonio e facendo un collage di varie sentenze italiane ed europee, snaturare il concetto di famiglia che per i cattolici deve rimanere unicamente quella formata da un uomo ed una donna legati dal vincolo matrimoniale. La vicenda che ha interessato in queste ore l’ormai ex ministro Maurizio Lupi “costringendolo” alle dimissioni, non consente certo di rasserenare i rapporti fra il partito di Alfano, il premier Renzi ed il Pd, e c’è da star certi che sul ddl Cirinnà i senatori Ncd non faranno sconti, anche per non rompere l’asse con la Conferenza Episcopale Italiana anch’essa pronta a contrastare l’approvazione del testo in discussione. 

A questo punto cosa faranno i parlamentari di Forza Italia? L’orientamento del partito azzurro è di lasciare libertà di coscienza per non urtare la sensibilità delle varie e diverse anime del partito, quella cattolica (leggi Gasparri) e quella più liberal (leggi Pascale). 

Tuttavia Berlusconi sta faticosamente riannodando i fili del dialogo con Alfano, già compromessi dal rapporto degli azzurri con la Lega di Salvini, sia in previsione delle imminenti elezioni regionali con particolare riguardo alla Campania, sia in direzione di una futura ricostituzione di un’area di centrodestra. Sullo sfondo il burrascoso rapporto dell’ex Cavaliere con le gerarchie cattoliche, evidenziato dai recenti attacchi dei vertici Cei alla vicenda Ruby, vicenda che indipendentemente dall’assoluzione in sede giudiziaria resta, a detta dei vescovi, fortemente censurabile sul piano etico e morale al punto da portare, tanto Bagnasco che Galantino, a criticare un eventuale ritorno di Berlusconi in campo come leader. Stando così le cose converrebbe all’ex Cavaliere spingere l’acceleratore in senso liberista per portare a casa l’apprezzamento di Vladimir Luxuria e le organizzazioni gay incrinando definitivamente ed irrimediabilmente il rapporto con il mondo cattolico?
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