Papa Francesco, le sue parole chiave alla Fao

20 novembre 2014 ore 10:50, intelligo
"E' doloroso constatare come la lotta contro la fame e la denutrizione sia ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno, che hanno ridotto il cibo a una merce qualsiasi, soggetta a speculazione, anche finanziaria". Così è iniziato il discorso di Papa Francesco alla seconda Conferenza Internazionale sulla malnutrizione, interrotto più volte dagli scroscianti applausi dei dignitari giunti da tutto il mondo.  

Papa Francesco, le sue parole chiave alla Fao

  "Mentre si parla di nuovi diritti, l'affamato è lì, all'angolo della strada, e chiede diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità, non elemosina", ha detto il Papa nella sede della Fao. L'intervento ha poi sottolineato un aspetto della contemporaneità: "Le nostre società sono caratterizzate da un crescente individualismo e dalla divisione. Ciò finisce col privare i più deboli di una vita degna e con il provocare rivolte contro le istituzioni". Ha chiesto poi nuove regoleper contrastare la grande contraddizione del ventunesimo secolo: "C'è cibo per tutti, ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l'uso di alimenti per altri fini sono davanti ai nostri occhi". Quindi una frase destinata a restare nella memoria di questo giorno: "Dio sempre perdona, la sofferenza il maltrattamento, gli uomini a volte. La terra non perdona mai. Rispettiamo la terra perché non risponda con la distruzione". A. De  
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