Il terrorista Salah in estate a Bari per raggiungere la Grecia: che controlli ai traghetti?

20 novembre 2015 ore 13:07, Marta Moriconi
Il terrorista Salah in estate a Bari per raggiungere la Grecia: che controlli ai traghetti?
Et voilà. Quello che si sospettava, si è avverato. Salah Abdeslam, uno dei terroristi della strage di Parigi ricercatissimo in queste ore in Europa, in estate è stato a Bari per imbarcarsi per la Grecia. Sarebbe questa la notizia ricostruita dal Corriere della sera, che è certo scatenerà più di una riflessione e forse anche qualche polemica. 

L'uomo sarebbe arrivato in macchina a Bari e avrebbe preso un'imbarcazione per raggiungere Patrasso il primo agosto. E da lì in poi il nulla... è scomparso e non ha più lasciato tracce per cinque giorni. Che sia arrivato in Siria? I sospetti sono forti. 

Solo il 5 agosto "riappare", e da Patrasso sbarca a Bari raggiungendo infine il Belgio, precisamente quella Molenbeck che è stata oggetto di un blitz in questi giorni. 
Ora che gli uomini dell'antiterrorismo stanno ricostruendo i movimenti dei terroristi, una domanda sorge spontanea...
Se le carte di imbarco sono state emesse a nome di Salah e il terrorista il 6 agosto sarebbe stato fermato per un normale controllo in Italia, a Padova, come riportato dal Corriere, che problemi alla sicurezza abbiamo?

E l'altra domanda è ancora più precisa. Nei porti possono effettuarsi controlli di sicurezza del bagaglio e veicolo prima dell'imbarco? Chi ci assicura che non si trasportino oggetti pericolosi o vietati? In realtà il trasporto nel bagaglio a mano, fatturato e dentro i veicoli, dei seguenti articoli è proibito: portafogli o valigette di sicurezza provviste di sistemi di allarme. · Esplosivi, munizioni, articoli di pirotecnica o bengala. - Gas (infiammabili, non infiammabili, intensamente refrigerati o velenosi), come gas per campeggio, ossigeno, propano e butano. · Liquidi infiammabili, come combustibili, pitture o solventi. · Solidi infiammabili, come articoli di facile ignizione, sostanze soggette a combustione spontanea, compendi che emettono gas infiammabili al contatto con l'acqua. · Compendi ossidanti, come soda o perossidi. · Materiali radioattivi.

Dopo il 2011 i controlli si sono fatti più dettagliati, imbarcarsi non è più un'operazione immediata come sembra a prima vista. E’ necessario osservare una serie di procedure, rese più ferree e inderogabili dai recenti avvenimenti: eppure nonostante i controlli che si sono fatti più rigidi e capillari, contano molte anche le singole procedure richieste dalle singole compagnie (su tutte il famigerato check-in) che devono necessariamente integrarsi e a questo punto, implementare, le misure di sicurezza.
E' ora di essere più precisi, la sveglia è scattata. 

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