Spese pazze in farmacia: Italia prima dopo la Top10

20 novembre 2015 ore 16:16, Luca Lippi
Spese pazze in farmacia: Italia prima dopo la Top10
L’Ocse ha pubblicato il rapporto annuale “Health at a Glance”, nel quale vengono riportati i dati di spesa pro capite dei cittadini le cui nazioni fanno parte dell’OCSE. All’interno del rapporto si possono fare emergere i dati riguardanti gli importi medi procapite spesi nel mondo in medicine, ma anche interventi chirurgici, esami clinici, personale medico e paramedico e gestione degli ospedali. Nella speciale classifica l’Italia risulta essere undicesima nella spesa di prodotti e cure mediche.

Tra il 2008 e il 2012, in Italia la spesa per i farmaci è diminuita del 14% e nel biennio 2013/14 si è ulteriormente ridotta di quasi il 4%. Nonostante la contrazione sia piuttosto importante il nostro Paese non riesce a sottrarsi da una posizione invidiabile come spesa procapite per prodotti e cure mediche, esattamente ci troviamo all’undicesimo posto. La spesa procapite degli italiani nel comparto esaminato si aggira sul valore medio di 572 dollari ma seguitando nell’analisi riscontriamo che la spesa pur essendo mediamente elevata non è in grado di lenire tutte le problematiche sanitarie. Il rapporto dell’OCSE evidenzia infatti che un italiano su dieci rinuncia alle cure odontoiatriche per motivi economici, inoltre diminuiscono i posti letto per l’assistenza di lungodegenza (siamo di molto sotto alla media europea).

Nonostante tutto l’Italia è quarta come aspettativa di vita, con 82,8 anni, ma gli indicatori di salute sopra i 65 anni sono tra i peggiori di tutta l’area OCSE. In buona sostanza rischiamo di vivere tutta la vita da malati per cercare di morire sani! Qualche curiosità in più estratta dal rapporto Ocse: siamo primi nei parti cesarei (36% delle nascite contro la media OCSE del 28 per cento) e per i bambini italiani fino ai 9 anni, il tasso di sovrappeso, nel 2013, era al 36 per cento per i maschi e al 34 per le femmine, rispettivamente 11,7 e 11,9 punti percentuali in più della media OCSE.

Qualche curiosità sul primo classificato dell’area Ocse: A sostenere i maggiori costi per la salute sono gli Stati Uniti, dove ogni abitante ha speso annualmente 8.713 dollari in cure e prodotti farmaceutici. Secondo Francesca Colombo, a capo della Divisione sanitaria dell’OCSE, una delle principali ragioni dei costi della sanità statunitense andrebbe ricercata nel fatto che “gli Usa, a differenza degli altri Paesi che fanno parte dell’OCSE, non hanno un sistema sanitario universale, ma uno molto più complesso e frammentato, all’interno del quale risulta assicurato (quindi curabile), l’88,5 della popolazione”. Sempre gli stati uniti sono la nazione nella quale si spende di più in farmaci con 1.026 dollari a persona, che raddoppiano in eccesso la media dei Paesi dell’OCSE (che si attesta a cinquecento dollari). Al secondo posto troviamo il Giappone, con i suoi 752 dollari in medicine e al terzo la Grecia con 721 dollari per abitante.

Le persone che vivono nelle nazioni che spendono di più per la salute della popolazione godono di una qualità di vita migliore: infatti in otto delle prime dieci classificate si hanno un tasso di mortalità infantile inferiore alla media OCSE e un’aspettativa di vita maggiore degli 80,5 anni fissati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]