La Cassazione salva Azzolini dall'arresto e la faccia a Renzi

20 novembre 2015 ore 17:24, intelligo
La Cassazione salva Azzolini dall'arresto e la faccia a Renzi
Una buona notizia per il Governo. La Corte di Cassazione ha annullato la richiesta di arresto per Antonio Azzolini, il senatore del Nuovo centrodestra indagato dalla Procura di Trani per bancarotta fraudolenta, imponendo al Tribunale del Riesame di Bari di pronunciarsi nuovamente sul caso. 
Azzolini in seguito alla richiesta di arresto giunta a Palazzo Madama si era dimesso da Presidente della Commissione Bilancio del Senato. 

Il caso era scoppiato nel mese di giugno e aveva creato un problema politico all’interno della maggioranza di Governo. 
Il Pd infatti si trovò alle prese con il solito dilemma: dare priorità alla questione morale o salvaguardare i rapporti di governo con l’Ncd? 
Il partito di Alfano aveva fatto capire a chiare lettere che non avrebbe accettato di consegnare il proprio parlamentare alle Procure per compiacere la foga moralizzatrice del Pd e che l'eventuale concessione dell'arresto da parte dell'aula del Senato avrebbe obbligato i centristi a valutare l'opportunità di continuare a far parte di una coalizione che di fatto sbatteva in carcere propri esponenti senza nemmeno leggere le carte. 

La Giunta per le Immunità aveva espresso parere favorevole all’arresto del Senatore ma poi l’aula del Senato lo ha salvato con i voti determinante di alcuni senatori Pd. Adesso il pronunciamento della Cassazione toglie il premier Renzi da ogni imbarazzo. I voti utili a salvare Azzolini erano infatti arrivati proprio dai senatori renziani che di fatto avevano tolto al Governo le castagne dal fuoco. Un arresto che alla fine nemmeno aveva ragione di esserci.
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