Fecondazione, embrioni malati si auto-correggono: diventano sani

20 novembre 2015 ore 22:25, Orietta Giorgio
Fecondazione, embrioni malati si auto-correggono: diventano sani
Gli embrioni “scartati” potranno avere un’altra possibilità
. Una scoperta italiana, pubblicata dai ricercatori  sul New England Journal of Medicine, ha dimostrato come i cosiddetti embrioni aneuploidi a mosaico (embrioni parzialmente malati) siano adatti per la nascita di bambini sani. 

Ermanno Greco, uno degli autori dello studio e direttore del Centro di medicina e biologia della riproduzione dell’European Hospital di Roma  ha spiegato: “Per la prima volta al mondo sono stati trasferiti all’interno dell’utero materno embrioni parzialmente malati, chiamati embrioni aneuploidi a mosaico, e si è dimostrato che possono dare origine a gravidanze normali e a bambini sani”.

Quindi potranno essere utilizzati anche gli embrioni all’apparenza non idonei, Greco ha confermato: ” questa scoperta ha un duplice significato clinico. Innanzitutto embrioni parzialmente malati sono in grado di auto-correggersi e, una volta impiantati, le cellule sane prendono il sopravvento su quelle malate. Di conseguenza, potendo utilizzare anche questi embrioni “anormali”, possiamo aumentare di fatto le percentuali cumulative di successo della fecondazione in vitro”.

Nello studio, i ricercatori hanno analizzato oltre 3.800 blastocisti (l’insieme di cellule che si formano entro le prime 2 settimane dalla fecondazione), il 5% dei quali è risultato a mosaico, gli specialisti hanno scelto 18 coppie in cui procedere con l’impianto di embrioni a mosaico.
Il risultato? Dagli impianti, i primi al mondo di questo tipo, sono nati sei bambini perfettamente sani.

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