Giovanardi (Ncd): “Marino eversivo. Sui diritti d'accordo, ma no matrimoni gay. Noi ben al di là della religione”

20 ottobre 2014 ore 14:36, Andrea Barcariol
Il senatore di Ncd Carlo Giovanardi, intervistato da Intelligonews, boccia duramente
Giovanardi (Ncd): “Marino eversivo. Sui diritti d'accordo, ma no matrimoni gay. Noi ben al di là della religione”
Marino e annuncia battaglia su diritti e bioetica. Marino ha detto che è pronto a ricorrere all’Ue sulle trascrizioni dei matrimoni gay. Come giudica l’operato del sindaco di Roma? «Un altro spot pubblicitario. La Costituzione, le leggi italiane, precludono la possibilità di un matrimonio che non sia tra uomo e donna. Quello che ha fatto Marino è totalmente illegittimo. La normativa europea prevede che per quanto riguarda il diritto di famiglia, ogni Stato che fa parte dell’Ue è autonomo nel determinare il proprio quadro giuridico». Il sindaco di Roma fa riferimento all’articolo sulle discriminazioni. «Non esiste. Se lo facesse un’associazione sarebbe comprensibile, il problema è che lui è un pubblico ufficiale. Quindi ciò che ha fatto è gravissimo, è una roba eversiva. E’ come se ogni cittadino, nel suo Comune, decidesse di fare ciò vuole rifiutandosi di rispettare la legge». Renzi sulle unioni gay dice che si andrà verso il modello tedesco. Quale sarà la vostra posizione? «Renzi ha detto che questa discussione si farà dopo la riforma elettorale e dopo la legge sul Senato. Dopo. Quindi parliamo di un futuro indefinito. Quello di cui si discuterà sarà delle formazioni sociali, perché la Corte Costituzionale, lo scorso luglio, ha ribadito che il matrimonio può essere solo tra uomo e donna e ha invitato il Parlamento a disciplinare le cosiddette formazioni sociali, che possono essere uomo-uomo, donna-donna o uomo-donna che rivendicano una convivenza o in altri casi. Questo noi dovremmo affrontare, mica il matrimonio gay che non è previsto dalla Costituzione. Il signor Marino, se non è un imbroglione, faccia una sua battaglia per cambiare la Costituzione». Quindi non appoggerete Renzi? «Noi siamo assolutamente contrari all’utero in affitto, alle adozioni, ad aprire la porta al fatto che due uomini o due donne possano fabbricarsi un bambino, come sta purtroppo accadendo, con una mercificazione della povertà. Se vogliamo parlare di diritti e di non discriminazione siamo assolutamente d’accordo, ma non per arrivare al matrimonio». Non teme che sarete costretti a cedere a Renzi su questo tema? «Non si cede neanche di un centimetro, si tratta di questioni antropologiche di fondo. Il principio che non si può usare il corpo  per affittarlo e creare esseri umani comprati da altre persone è fondamentale. Da tutti i sondaggi emerge che il 70% degli italiani sono d’accordo con me. Cosa è questa arroganza e prepotenza di una minoranza che vuole imporre il suo punto di vista?». Sinodo, non si è raggiunta la maggioranza qualificata su comunione a divorziati e diritti gay. Questo può dare una spinta anche alla vostra posizione politica? «Non entro in queste questioni. La nostra è una posizione politica assolutamente laica, a difesa della nostra Costituzione. Poi che anche a livello religioso il Sinodo ribadisca che c’è un diritto naturale e quindi che il matrimonio può essere tra uomo e donna, è una cosa che mi fa piacere, che condivido. Il nostro discorso che va ben al di là della religione, è la difesa dei principi laici e repubblicani che sono contenuti nella Costituzione».
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