Unioni civili, Mancuso (Equality): "Se non passano peserà sul voto. Appello ai miei fratelli cattolici: no al vero abominio"

20 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Unioni civili, Mancuso (Equality): 'Se non passano peserà sul voto. Appello ai miei fratelli cattolici: no al vero abominio'
“Da cristiano dico che togliere tutele e diritti ai bambini già nati è anticristiano. Se Fioroni vuole questo, lo dica apertamente”. Così Aurelio Mancuso, presidente di Equality, replica al parlamentare dem sul controverso tema delle unioni civili, nella conversazione con Intelligonews. Ma ne ha anche per il Pd quando dice che “tutto il partito deve sapere che se non riesce a far approvare le unioni civili in Italia si assumerà una responsabilità storica che avrà un grosso peso elettorale nella prossima campagna per le elezioni”. Infine un appello ai “miei fratelli e sorelle cattolici”. 

Il dem Fioroni a Intelligonews dice che “l’utero in affitto è un crimine contro l’umanità”. E aggiunge: “Niente sotterfugi tra matrimoni e unioni civili”. Cosa risponde?

«Sull’utero in affitto sono d’accordo con Fioroni perché l’utero in affitto, soprattutto quando viene praticato nei paesi poveri sfruttando le donne che sono obbligate dai mariti a vendere il proprio corpo, è un crimine contro l’umanità che va perseguito in modo ancora più duro dai governi e dalle organizzazioni internazionali. Altra questione è la Gestazione per Altri (Gpa), ovvero la tecnica che viene utilizzata in paesi civili quali il Canada, gli Usa, con protocolli rigorosissimi. Qui la questione delle sfruttamento non esiste perché le donne vengono selezionate in modo rigido, non ci può essere scambio di soldi, c’è una tutela dal punto di vista sanitario e sociale»

Sì ma Fioroni si riferisce al ddl Cirinnà. 

«Per quanto riguarda il ddl Cirinnà, Fioroni dovrebbe dirmi dove sarebbero le pratiche dell’utero in affitto. La legge non entra nel merito di dove le persone vanno a fare figli, bensì si occupa dei diritti dei bambini che sono già nati. Se il cattolico Fioroni vuole che questi bambini non abbiano gli stessi diritti degli altri, deve dirlo in modo chiaro, anche perché la Gpa come del resto l’eterologa, in Italia sono vietate dalla legge 40. Rilevo una volontà da parte di un pezzo del mondo cattolico di infiammare la polemica su una legge che non c’entra niente e, soprattutto, di mettere in croce gli omosessuali, mentre il 98 per cento delle coppie che vanno all’estero per accedere alla Gpa sono eterosessuali e sposate. Quindi, l’argomento che portano avanti è assolutamente strumentale». 

Lei sui social ha parlato di temere “gruppi cattolici violenti”. Perché ha paura?

«Perché questa campagna martellante sul gender e sull’utero in affitto è strumentale. La verità è che bon si vogliono le unioni civili, cioè i diritti e i doveri per le coppie omosessuali che abbiano o no dei figli. Questioni strumentali vengono usate come ultima frontiera da un pezzo di mondo cattolico per affossare la legge. Personalmente, ho molti dubbi sulla Gpa ma confermo che la campagna messa in piedi da questo pezzo di mondo cattolico è solo strumentale. Si vuole discutere di Gpa? Io sono pronto, ma non c’entra niente con la legge sulle unioni civili»

Fioroni dice di non essere solo nel Pd ma insieme a tanti altri che la pensano come lui. Con un Pd così diviso, temete di perdere la vostra battaglia?

«Tutto il Pd, cattolici e non cattolici perché poi la battaglia qui non è tra laici e cattolici ma tra conservatori e riformisti, deve sapere che se non riesce a far approvare le unioni civili in Italia si assumerà una responsabilità storica che avrà un grosso peso elettorale nella prossima campagna per le elezioni. Non accampino scuse, ci diano i diritti e i doveri come peraltro chiesto dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo e da tutto il mondo democratico ormai da decenni. Oltretutto, su una legge che si può definire leggina dal momento che è solo un primo passo in avanti, giusto per uscire dal Medioevo dei diritti in cui si trova ancora l’Italia»

Tra mediazioni dell’ultima ora, libertà di coscienza, voto segreto e distinguo anche all’interno dei 5S teme che alla fine possano sparire dalla legge i punti critici, in particolare la stepchild adoption?

«Per quanto mi riguarda, questa legge è già frutto di una mediazione della mediazione della mediazione. E’ digeribile solo perché fa fare un primo piccolo passo in avanti. Se la politica non porterà a compimento l’approvazione del provvedimento significa che se ne assumerà la responsabilità. Io non sono in parlamento, sono i senatori e deputati che si prendono questa responsabilità. Elettori e dirigenti Pd e io sono tra questi, valuteranno a conti fatti cosa uscirà dall’Aula parlamentare. Personalmente, sono molto stanco di questa telenovela che ogni volta viene aperta sui diritti delle persone dello stesso sesso; sono anni che assisto a cose che davvero meritano di entrare nel libro degli orrori. La politica approvi un testo, poi giudicheremo alla fine dei conti come sarà questa legge. Stiano attenti, perché oltre al parlamento, poi ci sono le aule delle Corti europee e italiane alle quali potremmo ricorrere. La cosa che mi fa più impressione, è che l’unico vero punto di conflitto in questa legge è rappresentato dalla stepchild adoption, ovvero se la prendono coi bambini già nati. Il tema non è il giudizio che uno può avere sulle pratiche che uno fa all’estero, qui si parla di bambini già nati e voler togliere diritti e tutele ai bambini significa essere davvero anticristiani»

Dica le verità: col voto segreto la legge rischia di saltare? Lei è preoccupato?

«Ho letto che Ncd evoca il voto segreto e mi domando: ma questi parlamentari dove ce l’hanno il coraggio politico? Hanno bisogno di nascondersi dietro un voto segreto? Certo che c’è il rischio che la legge venga impallinata. Ho massima fiducia e do il massimo sostegno al lavoro fatto dalla senatrice Cirinnà e da altri senatori tra i quali Airola dei 5S e del Pd che hanno messo la loro faccia su questa legge. Vogliamo che la perdano? Chi lo farà se ne assumerà tutta la responsabilità. Trovo poi allucinanti alcune proposte che girano tipo quella del cosiddetto affido rafforzato, una vera follia italiana. In pratica il compagno o la compagna del genitore biologico ogni due anni dovrebbe rinnovare la volontà dell’affido del minore: una roba allucinante che fa gridare davanti a qualsiasi divinità perché qui si colpiscono i diritti e le tutele dei bambini. Era da molti anni che non sentivo toni da crociata. Da cattolico rivolgo un appello e una domanda ai miei fratelli e sorelle cattoliche: ma davvero vi prestate a quello che considero un vero abominio? Ricordo a tutti che le prime comunità cristiane andavano a salvare i bambini malati che in base a pratiche pagane venivano esposti sulle rupi per essere divorati dagli uccelli rapaci. Le famiglie che li salvavano e li adottavano non avevano i vincoli del sangue ma dell’amore. Non conta niente tutto questo per voi oggi, cari fratelli e sorelle cattolici?».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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