Tutta la Tasi punto per punto

20 ottobre 2015, Luca Lippi
Tutta la Tasi punto per punto
Il presidente del consiglio Matteo Renzi avrebbe già fatto capire che se la legge di stabilità non dovesse essere di largo consenso al Parlamento, onde evitare lungaggini e rischi di modifiche potrebbe avvalersi della “fiducia”, i numeri li ha e quindi far passare la legge così com’è. Il Pacchetto Casa inserito nella Legge di Stabilità 2016 dovrebbe essere completo e definitivo così com’è e non prevede soltanto l’abolizione delle imposte sull’abitazione principale, dell’IMU agricola e di quella sugli imbullonati ma anche la proroga al 2016 dell’aliquota massima applicabile alla Tasi sugli immobili merce, invenduti delle imprese costruttrici, che non potrà superare il 2,5 per mille.

Gli immobili merce sono immobili costruiti dalle imprese edili ma non ancora venduti, il tetto succitato è fondamentale poiché la legge prevedeva un tetto massimo di esazione Imu+Tasi del 10,6 per mille. Essendo questi immobili esentati dall’Imu i comuni avrebbero potuto estendere l’esazione della Tasi fino al 10,6 per mille, invece il consiglio dei ministri ha individuato con prontezza il rischio mettendo il paletto del 2,5 per mille. 

Riguardo la Tasi inquilini invece, il tributo è ovviamente eliminato per l’abitazione principale, così come per i proprietari, riguardo l’affitto di altre tipologie di abitazione, ad esempio una seconda casa, si continua a pagare la TASI e le regole restano quelle precedentemente applicate ( l’inquilino paga una quota dal 10 al 30% dell’imposta pagata dal proprietario, in base alla delibera comunale). Sempre secondo quanto stabilito già con la legge dello scorso anno, in mancanza di indicazioni in delibera, si applica automaticamente l’aliquota del 10%.

E se una seconda casa per il proprietario è la casa principale per un affittuario?  L’eliminazione prevista per il 2016 del tributo per l’affittuario non ha effetti sul proprietario. In pratica il proprietario pagherà la stessa percentuale TASI prevista dalla delibera del suo Comune per il 2015 (dal 70 al 100%, a seconda della quota attribuita all’inquilino).

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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