Arriva "Signor Hunt", album rapper a metà fra dialetto e antagonismo sociale

20 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Arriva 'Signor Hunt', album rapper a metà fra dialetto e antagonismo sociale
Il rapper campano Rocco Hunt torna alla ribalta delle cronache musicali e del successo con il nuovo album intitolato "Signor Hunt" . 

Nato a Salerno nel 1994, Rocco Hunt, il cui vero nome è Rocco Pagliarulo, ha vinto la sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo nella sezione "Nuove proposte" con il brano "Nu juorno buono" (prima vittoria di un brano rap nella storia delle "Nuove proposte" del Festival). 
Il 17 febbraio 2014 "Nu juorno buono" viene pubblicato sull'iTunes Store come singolo apripista dell’ album intitolato "A verità" uscito il 25 marzo 2014. 

A distanza di un anno ecco adesso l’uscita di questo nuovo album che sarà nei negozi a partire dal 23 ottobre.

Signor Hunt si avvale della collaborazione di diversi artisti del panorama musicale italiano fra cui  Mario Biondi ed Enzo Avitabile. Insieme a quest’ultimo Hunt canta “Eco del Mare” dedicato al tema dell’immigrazione.  

"Dobbiamo capire che l'immigrazione  non è qualcosa da ignorare e ricordarci che siamo stati noi i primi a emigrare. Chi vuole le ruspe dimentica che abbiamo esportato la mafia e che l'Unità d'Italia ha ucciso il Sud". 

Parole pesanti che del resto fanno parte dello stile rivoluzionario ed irriverente del personaggio, formatosi nei centri sociali e quindi in un ambiente protestatario per antonomasia. I suoi brani rispecchiano proprio la formazione antagonista che l’ha portato a fare dell’incontro fra denuncia sociale e dialetto campano la chiave del suo successo. 

In "Signor Hunt" ci sono anche le apparizioni come speaker di Cenzou, O' Zulu', Luche', Nazo, Zoa, Maruego e Chief. 

Lo scorso febbraio Rocco Hunt non è voluto tornare al Festival di Sanremo fra i big: "Non me la sentivo e se una cosa non mi va, non la faccio. Io non uscivo da un talent e avevo già una fan base forte". 

E a proposito dei talent, Rocco Hunt lancia un allarme: "Stiamo rischiando la saturazione: il rap è nei programmi tv, nei talent, tra i giudici dei talent. Troppo".

Un album che arriva a distanza di un anno dall’uscita del precedente, un periodo in cui il rapper salernitano era come scomparso. Una scomparsa tuttavia non casuale: 
"Ho voluto tagliare con tutti gli impegni dal vivo e concentrarmi solo sull'album, ma è stato anche un anno molto intenso di esperienze personali, ho potuto vivere di più la mia sfera intima, dopo un periodo travolgente, e quindi alla fine è stato un viaggio dentro me stesso, oltre che di denuncia verso quello che c'è fuori, parlo anche dell'idea dell'amore, della possibilità di avere un figlio, insomma è anche il racconto di un percorso di crescita".

E allora, ancora poche ore e poi il "Signor Hunt" sarà ufficialmente fra noi.



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