Battisti, il veto della vedova sulle canzoni. Le star rimproverate

20 ottobre 2016 ore 7:39, Adriano Scianca
Evitare la mercificazione a scopo di lucro dell’opera del marito. Da anni è questo l'obiettivo di Grazia Letizia Veronese, vedova di Lucio Battisti. Dopo la causa con Mogol che l’ha portata in tribunale insieme alla società Acqua Azzurra sono emersi dalle carte dell'inchiesta alcune dichiarazioni di alcuni cantanti che hanno fatto clamore. Come riporta Mario Gerevini su Il Corriere della Sera, Gianni Morandi al Tribunale di Milano avrebbe dichiarato: "Ricordo che mi telefonò chiedendomi di non usare più le immagini del marito, andate in onda mentre veniva eseguita la canzone Pensieri e Parole e di non eseguire canzoni del suo repertorio. Mi chiamò dopo la trasmissione e mi rimproverò, intimandomi di non farlo più".

Battisti, il veto della vedova sulle canzoni. Le star rimproverate
Sulla stessa lunghezza d'onda Pupo che usò un brano di Battisti per una trasmissione Rai: "Mentre aspettavo un aereo mi telefonò la signora Veronese. Diceva che non mi dovevo permettere più di fare cose del genere, che avrei dovuto interrompere la messa in onda del promo. Cercai di spiegare la perfetta legittimità di quanto andato in onda".
E' stato l'avvocato Simone Veneziano, legale di Grazia Letizia Veronese e di Luca Battisti, 43enne figlio di Lucio, a spiegare: "Lucio Battisti non avrebbe mai consentito che una sua composizione fosse accostata a una casa automobilistica, a un' impresa produttrice di pasta alimentare ovvero, peggio ancora, ad una banca". Battisti è morto a 55 anni nel 1998, dopo un ventennio di totale silenzio pubblico e questa, sostiene la moglie, è la strada che aveva indicato per lo sfruttamento delle sue canzoni.
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