Pa e Stabilità, chi pagherà le 10mila assunzioni nel bilancio 2017

20 ottobre 2016 ore 10:27, Luca Lippi
Il fondo unico per 10mila assunzioni nella Pa serve più per affrontare le carenze strutturali della macchina amministrativa che rilanciare una vera e propria stagione di investimenti nel mondo del lavoro da parte dello Stato.
Tuttavia, anche la macchina amministrativa è condizione necessaria e sufficiente per sostenere riforme strutturali che al momento sono ancora latitanti.
Più di 10 mila posti in concorso oltre a quanto già previsto per la sanità: dal personale per smaltire l'arretrato nei tribunali ad architetti per tenere in piedi il patrimonio artistico italiano. La novità sarà inserita in manovra, con uno stanziamento intorno ai 350-400 milioni.
Una fetta della torta da 1,9 miliardi destinata al pubblico impiego, dove il rinnovo del contratto dovrebbe fare la parte da leone: inizialmente il budget per l'aumento degli stipendi era stato fissato in 900 milioni, ma sarebbe in corso il tentativo per superare la soglia del miliardo, anche in risposta alle richieste dei sindacati, per ora tutt'altro che soddisfatti. Il resto delle risorse sarebbe dedicato alle forze dell'ordine, per cui è in arrivo il riordino delle carriere.
Il nuovo fondo per le assunzioni nascerebbe senza vincoli, che legano tot posti a un settore, e in aggiunta a quanto previsto per il reclutamento e le stabilizzazioni nella sanità e nella scuola, che vengono trattate a parte con appositi stanziamenti. Solo tra medici e infermieri sono stati già sbloccati ingressi per 7mila. E ora, grazie alle nuove risorse, le amministrazioni sotto organico potranno sforare i limiti imposti dal turnover, fermo al 25% nella maggior parte degli uffici (con i risparmi di 4 uscite si guadagna un'entrata).

Pa e Stabilità, chi pagherà le 10mila assunzioni nel bilancio 2017

Come spiega l’Ansa, “L'Sos che segnala l'emergenza occupazionale è già stato lanciato dal comparto della giustizia , con tribunali e cancellerie in cronico affanno”. Ma non solo, perché ad aver bisogno (ed in fretta) di nuovo personale sarebbero anche i beni culturali, in cerca di architetti, bibliotecari, storici dell’arte, archeologi, la cui assunzione potrebbe essere finanziata proprio attraverso il Fondo predisposto nella legge di Bilancio. Ma le assunzioni potrebbero riguardare anche carabinieri, vigili del fuoco e forze dell’ordine in generale, senza parlare delle nuove professionalità (circa 900) ricercate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 
Nel frattempo, continua il braccio di ferro sul rinnovo del contratto degli statali previsto nell’ambito della riforma Madia. Come detto la cifra messa a disposizione dal Governo potrebbe superare (di poco) 1 miliardo di euro dai 900 milioni previsti in precedenza. Un ammontare che però, secondo i sindacati, non sarebbe assolutamente sufficiente per consentire ai dipendenti della PA di recuperare quanto perso a causa del blocco settennale del contratto. In base ai loro calcoli, nel caso in cui l’Esecutivo confermasse la cifra prevista, ogni lavoratore otterrebbe un aumento pari a 20 euro mensili.

autore / Luca Lippi
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