"Maria per Roma", un successo ironico e agrodolce come Karen Di Porto

20 ottobre 2016 ore 12:09, intelligo

di Eleonora Baldo

Uno spaccato ironico e al contempo agrodolce sulla vita media di una ragazza qualunque nella Roma nei giorni nostri. Così potrebbe essere riassunto “Maria per Roma” il film, diretto e interpretato da Karen Di Porto, alla sua prima prova da regista, presentato ieri al Festival del Cinema di Roma, nella Selezione ufficiale della kermesse.

Della sua prima prova da regista, la Di Porto – una laurea in giurisprudenza a 24 anni e tanta gavetta per emergere come attrice dai 25 in poi – parla così: “Questo è un piccolo film, ma è esattamente quello che volevo fare. Il festival ci dà un grande slancio per far conoscere il progetto”; un progetto che tradotto in pellicola racconta la storia di Maria e della sua inseparabile cagnolina in giro per le strade di Roma – una città definita dalla protagonista fredda per le sue difficoltà ma al contempo calda “perchè può essere un ristoro nei momenti di difficoltà” – sempre di corsa tra un provino di recitazione che potrebbe aprire le porte della consacrazione artistica, le prove con la compagnia teatrale e il lavoro, quello necessario per coltivare il sogno, di hostess turistica che accompagna gli stranieri nelle case prese in affitto per le vacanze nella Capitale. Tanta verità, perché la vita raccontata nel lungometraggio potrebbe essere quella di un qualunque giovane dei giorni nostri, ma anche tante risate e tanta ironia quando ad esempio Maria ha una visione del padre defunto che decantandole le glorie e l’abbondanza degli anni Ottanta, o quando è costretta a confrontarsi con la figura tirannica, dai tratti fortemente caricaturali, del proprietario dell’agenzia turistica per cui lavora.

'Maria per Roma', un successo ironico e agrodolce come Karen Di Porto
Per un periodo di tempo ho fatto questa vita delirante, buffa, e ad un certo punto ho pensato che questa potesse essere una storia che parlava a più persone: la ricerca della realizzazione partendo da una base frammentata” ha concluso la Di Porto, spiegando i motivi che l’hanno spinta a raccontare la storia di Maria in giro per Roma.

autore / intelligo
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